Il Messina ci crede e si esalta sul campo. Contatti tra Aad e gruppi interessati

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Quando tutto sembrava perduto, il Messina è riuscito ad unire prestazioni a risultati, come non era avvenuto nelle sfortunate prove con Catania, Avellino, Monopoli e Trapani. Negli ultimi 180 minuti la splendida truppa di Simone Banchieri è stata capace di andare oltre ogni difficoltà, conquistando sul campo sei punti pesantissimi e realizzando altrettante reti. Sei gol in quattro gare portano la firma di Pierluca Luciani, letteralmente rigenerato dal nuovo corso tecnico, tanto che gli attesi De Sena e Costantino, ingaggiati sul mercato invernale, non sono stati neppure impiegati nelle ultime due gare.

Garofalo
Lo spunto di Garofalo (foto Paolo Furrer)

Le estromissioni di Taranto e Turris purtroppo complicano ancora i piani e questo sta divenendo sempre più chiaro adesso, che i verdetti finali sono dietro l’angolo. In vetta il Cerignola rischia di avere perso la serie B non soltanto per l’irresistibile rimonta dell’Avellino ma anche per due punti svaniti quando il drappo del traguardo era all’orizzonte. In coda il Messina, che chiaramente si morde le mani per il -4 di penalizzazione che potrebbe risultare decisivo, insegue Latina e Casertana con un altro evidente handicap. Il grave svantaggio rappresentato dal fatto che a differenza delle due formazioni che la precedono dovrà osservare un turno di riposo, proprio nel momento clou della corsa salvezza, nel weekend del 13 aprile.

Non resta che cercare il tutto per tutto nelle ultime tre gare stagionali, due in trasferta. Si parte sul neutro di Potenza contro il Sorrento, si proseguirà con la delicatissima sfida di Foggia, sul campo di una delle principali deluse del torneo, con il presidente Canonico nuovamente contestato a gran voce dalla piazza rossonera, e si chiuderà al “Franco Scoglio” contro una Juventus Next Gen, che è in piena corsa per i playoff dopo avere ipotecato la salvezza con largo anticipo.

Tordini
Tordini ancora titolare e protagonista con un assist (foto Paolo Furrer)

Dal campo arrivano segnali di orgoglio e appartenenza, che hanno rinvigorito una tifoseria come tradizione vicinissima alla squadra, come testimoniano le oltre 4.600 presenze del “Franco Scoglio”. Commovente l’applicazione di un gruppo che pure è stato condizionato da infortuni e squalifiche, contagioso l’entusiasmo della città, a dispetto dell’ultimo posto e di tre lustri da horror. I segnali adesso sono attesi dalla proprietà, latitante e poco collaborativa, dai potenziali acquirenti e dalle Istituzioni, chiamate in causa dal tecnico Banchieri. L’ex primo cittadino Cateno De Luca ha riferito ai nostri microfoni di possibili soluzioni all’orizzonte, anche se la cautela è massima, al di là del “politichese”.

Il sindaco Federico Basile è in contatto con i due gruppi interessati. Il manager messinese Francesco Borgosano, ceo della “Huddle”, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente Stefano Alaimo e uno scambio di mail con l’amministratore Doudou Cissè. Ha offerto indicazioni tutto sommato confortanti la due diligence sui conti. Si attende adesso una risposta definitiva sull’ipotesi di un prestito garantito al club, che a metà aprile dovrà versare l’ultimo bimestre di stipendi e contributi e saldare anche gli arretrati Inps e Irpef del precedente trimestre.

Luciani e Petrucci
Luciani e Petrucci fanno festa sotto la Curva (foto Ciccio Saya)

Borgosano ha avuto un colloquio conoscitivo anche con i tifosi che stanno costituendo la Cooperativa, finalizzata a contribuire al sostentamento del club con l’acquisizione di alcune quote. Una procedura complessa e articolata, che potrebbe comunque avere uno sbocco nel tempo, considerata l’incrollabile passione dei messinesi ed esempi virtuosi sparsi per il mondo. Borgosano dalla “sua” New York, dove risiede ormai da un decennio, è in contatto anche con l’Amministrazione, che monitora una vicenda societaria che tiene con il fiato sospeso la tifoseria, come ha ribadito De Luca.

Alla finestra c’è anche la cordata milanese composta da almeno due società, una attiva nel ramo pubblicitario, l’altra quotata su un listino minore a Milano e operativa nel mercato di luce e gas, con un capitale sociale di 35 milioni di euro. Proseguono le interlocuzioni finalizzate ad acquisire le quote del club. L’80% com’è noto appartiene all’Aad Invest Group, socio di maggioranza perennemente inadempiente, il 20% è rimasto in mano a Pietro Sciotto, che dopo una lettera aperta non ha più interrotto il silenzio, neppure con il Comune che pure lo ha pressato.

Acr Messina
Il Messina celebra il nuovo successo (foto Ciccio Saya)

Infine, per quanto riguarda la Coaps, la Commissione istituita dalla Covisoc per supervisionare acquisizioni e partecipazioni societarie, non si registrano novità in merito all’eventuale deferimento. È emerso comunque che l’attuale proprietà ha regolarmente trasmesso alcuni incartamenti, che quindi dovranno essere valutati dagli organi competenti. I tempi non dovrebbero essere brevissimi. L’auspicio è che le vicende extra-campo non incidano più sui risultati sportivi. Lo merita un gruppo eccezionale, stravolto dal ds Domenico  Roma nel corso del mercato invernale e capace fin qui di giocarsela con tutti, a dispetto di tutto. Non era affatto scontato.

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