Il sindaco di Taormina Cateno De Luca era presente ai nastri di partenza della seconda prova del campionato italiano di marcia, a Sant’Alessio Siculo, che ha ospitato circa 220 partecipanti, con un importante indotto per la provincia di Messina. Nell’occasione abbiamo chiesto all’ex primo cittadino un intervento sulla grave crisi societaria che mette a rischio il mantenimento del professionismo per l’Acr Messina.

Anche il tecnico Simone Banchieri ha fatto riferimento al valore che il club ha per tutta la comunità e non soltanto per i tifosi, rivolgendo più di un appello alle istituzioni affinché non vengano vanificati gli sforzi profusi dalla squadra giallorossa sul campo. “Mi auguro – dice De Luca – che possa esserci una via d’uscita. La città da questo punto di vista purtroppo è stata sfortunata. Il sindaco Federico Basile sta cercando di individuare un percorso definitivo e non precario. È ovvio che bisogna interloquire comunque con gli attori principali ma diventa fondamentale, e sono convinto che il primo cittadino ci riuscirà, superare le logiche personali, pur legittime, per fare prevalere l’interesse di Messina”.
Dopo quasi vent’anni di sofferenza serve una gestione più solida di quella che è riuscita a garantire la proprietà uscente ma vanno individuati successori credibili: “Bisogna avere finalmente quella stabilità indispensabile per riprendere quel percorso che aveva portato la città ad essere in contesti che avevano fatto grande il calcio messinese. Non ho un quadro dettagliato della situazione. Conta la volontà della famiglia Sciotto, che spero sia quella – al di là di tutte le dinamiche specifiche – di consentire che il Messina riprenda un certo percorso”.

De Luca ha premiato sul palco i vincitori del campionato di marcia, con il tricolore che fatto tappa in provincia: “Un’ottima strategia per lo coniugare sport e il nostro contesto naturale e valorizzare le tipicità locali, diventa un’occasione importante per i nostri prodotti. L‘Atletica Savoca ha voluto mettere in evidenza in una meravigliosa vetrina la nostra identità. È la strada giusta per attuare una sinergia. La marcia ha un valore anche simbolico, perchè nel corso del percorso si inciampa ma ci si rialza con resilienza”.





