Il ritornello si ripete ormai da settimane ma dopo due mesi di digiuno il Messina adesso non ha davvero alternative alla vittoria. Dopo tre ko casalinghi consecutivi e appena tre punti raccolti in sei gare, cinque delle quali con Vincenzo Feola in panchina, i peloritani sono chiamati a sbloccarsi. Anche perché tre punti in una domenica in cui le dirette concorrenti saranno impegnate in sfide complicate potrebbero davvero valere doppio. Il CastrumFavara scenderà in campo a Barcellona contro l’Igea Virtus, il Ragusa a Torre Annunziata contro il Savoia, la Sancataldese ospiterà la Nissa.

L’ultimo successo dell’Acr risale allo scorso 1 febbraio sul campo del Paternò, con Alessandro Parisi in panchina. Una settimana prima era arrivata la vittoria casalinga con l’Acireale. Poi è iniziata una fase delicata, in cui “è mancata anche la fortuna”, come ha ribadito in conferenza stampa il tecnico Feola, che si è detto “sicuro di centrare un grande risultato dopo l’impegno dei ragazzi in allenamento”. Possibili variazioni per indurre la svolta. In settimana ad esempio è stato provato l’inedito tridente composto da Oliviero, tra i più in palla, Tedesco e Roseti, con l’ex cosentino che potrebbe quindi tornare titolare.
Tra i pali ci sarà Giardino. In difesa dovrebbero partire titolari Bosia, Trasciani e Clemente. Provato anche il centrocampo con Saverino, Garufi, Zucco, che potrebbe quindi essere confermato dopo la buona prova con la Vibonese, e Pedicone. La Gelbison si presenterà a Messina senza gli squalificati Kosovan, trattato dal Messina nei mesi scorsi, e Corriere, espulso in avvio di gara con l’Igea Virtus. Non sono al top della forma Castro, Diabate e Cascio. I campani hanno fatto fin qui bene in trasferta e sono risaliti a -4 dai playoff, dopo la penalizzazione di cinque punti inflitta all’Igea Virtus, che si è vista tarpare le ali sul più bello.

Ma è chiaro che la classifica complicata e il -5 dalla salvezza diretta impongono ogni sforzo al Messina. Il gruppo e il suo tecnico cercano di ripetere l’impresa fin qui riuscita soltanto contro l’Acireale, battuto sia all’andata che al ritorno. All’andata infatti Saverino firmò una delle vittorie di maggior prestigio della stagione, al pari di quella nel derby con la Reggina. Serviranno convinzione e agonismo più che bel gioco e particolari geometrie. A sei giornate dal termine per il Messina potrebbe essere davvero l’ultima chiamata utile per la salvezza diretta. De Caro e compagni vogliono rispondere presente.





