Il Messina appeso ad un filo. Alaimo attende la procura, Borgosano si allontana

Lettura: 4 minuti

Manca ormai una settimana al gong rappresentato dalle scadenze federali. Entro il 16 aprile il Messina dovrà versare l’ultimo bimestre di stipendi e contributi e regolarizzare i versamenti Irpef e Inps del precedente trimestre, che hanno già originato un pesantissimo -4 in classifica. Secondo quanto filtra dal club, complessivamente ballerebbero 330mila euro. Il timore di un nuovo inadempimento è concreto.

Alaimo
Il presidente Stefano Alaimo ringrazia la Curva (foto Paolo Furrer)

L’Aad Invest Group da gennaio ad oggi ha versato nelle casse del club appena 130mila euro con tre differenti bonifici. Il presidente Stefano Alaimo ringraziò la piazza e il Comune per la raccolta fondi avviata dopo metà febbraio, annunciando che avrebbe restituito quelle somme. Due mesi dopo non resta che registrare che si tratta di ulteriori promesse disattese dalla fiduciaria lussemburghese, che l’ex presidente Pietro Sciotto definì a più riprese “un’importante realtà imprenditoriale”. 

Un clamoroso abbaglio, considerato il precedente fallimento del Deinze, club belga gestito brevemente dall’Aad, che negli ultimi giorni è stata affiancata ad un’altra realtà a rischio fallimento, i francesi dell’Ac Ajaccio. Un’invidiabile collezione di società sull’orlo del baratro. Come è sempre accaduto in questi otto anni ad una proprietà che non comunica, alimentando la preoccupazione, fanno da contraltare potenziali acquirenti che restano nell’ombra, senza mostrare segnali definitivi di solidità e interesse a subentrare.

Francesco Borgosano
Il Ceo di “Huddle” Francesco Borgosano

La cordata americana, che per via di un “patto di riservatezza” non è mai uscita allo scoperto, sembra ormai defilarsi. Dall’entourage del manager Francesco Borgosano, che attende ancora una risposta all’ultima proposta formalizzata via mail, emerge che “non ci sono più i tempi tecnici per procedere neanche ad un prestito. Strada peraltro tutta da verificare, dal momento che Cissè era già chiamato a versare a Sciotto 2,5 milioni di euro, di cui non si è intravista neppure l’ombra. Che valore avrebbe avuto un eventuale impegno a restituire altre somme nei confronti di Borgosano?

Utopistico immaginare un cambio di proprietà nell’arco di pochi giorni. Dopo avere definito confortanti le “due diligence” avviate in precedenza per monitorare i conti del club, gli uomini vicini al ceo della “Huddle” si dicono adesso scoraggiati dalla mole debitoria maggiorata, emersa dall’analisi degli ultimi incartamenti trasmessi dal club. Mentre i consulenti dell’Acr replicano che il debito fiscale è rateizzato, con il “salva-calcio” che viene onorato ogni mese e il principale impegno economico legato alle scadenze ormai alle porte.

Ops Mobile
L’operatore di telefonia Ops Mobile

Tutto tace anche a Milano, dove si attendeva l’ufficializzazione dell’offerta d’acquisizione delle quote di maggioranza o di minoranza dell’Acr, dopo settimane di abboccamenti e fughe in avanti. L’ultima sconfitta, che ha complicato i piani salvezza, non sembra propiziare una possibile svolta. La “Ops Holding”, attiva nella telefonia e affiancata da una società operativa nel mercato del gas e dell’energia elettrica, resta quindi dietro le quinte.

Come l’ex presidente Sciotto, che dopo avere finalmente ceduto il controllo del club, come la piazza auspicava da anni, sembra essersi disinteressato al possibile epilogo, a dispetto del 20% del club tuttora in suo controllo. Resta articolata anche la procedura che dovrebbe portare all’eventuale passaggio di consegne. Alaimo il 2 gennaio scorso acquisì l’Acr per conto degli amministratori Doudou Cissè e Alexandre Chateaux, che non erano presenti in città, grazie ad una “procura speciale”. Anche per cedere servirebbe una precisa delega, attesa dal Benelux.

Basile e Cisse
Il sindaco Federico Basile e il Ceo dell’Aad Invest Group Doudou Cisse (foto Nino Famà)

Nelle ultime ore è stato prospettato anche il possibile intervento di alcuni sportivi messinesi, che dovrebbero contribuire al versamento delle somme necessarie per scongiurare una nuova penalizzazione che sarebbe anche l’anticamera del definitivo fallimento di un progetto sportivo mai decollato e quanto mai a rischio dopo mesi complicati. Una sorta di soluzione “ponte”, non semplice da attuare, in attesa di eventuali nuovi investitori a cui lasciare spazio in una fase successiva.

Il sindaco Federico Basile, dopo l’ultimo colloquio con la squadra, che attende una svolta risolutiva, giovedì sera incontrerà anche i rappresentanti del tifo organizzato. La Curva Sud infatti scenderà in piazza, ad otto mesi di distanza dall’ultima manifestazione ai piedi del Municipio. Sarà l’occasione per lanciare l’ennesimo grido di dolore, l’ultimo appello ad un’imprenditoria assente da un decennio per salvare la biancoscudata. Serviranno orecchie per sentire e portafogli pieni di cash, in vista del 16 aprile.

BREVI

Risultati e Classifica Serie D

Risultati e Classifica Eccellenza

POTRESTI ESSERTI PERSO