L’ufficialità è attesa nel pomeriggio ma l’Asd Messina 1947 ha deciso di alzare bandiera bianca. La formale rinuncia è già stata inviata alla Lnd Sicilia. Decisiva la doppia fumata nera con i gruppi che avevano trattato con il presidente argentino Maximiliano Sosa. Dopo il mancato ripescaggio si era infatti defilato l’imprenditore Ettore Minore, a lungo affiancato negli anni scorsi anche all’Acr Messina.

Nelle ultime ore è sfumato invece il possibile accordo con il gruppo Peditto, che è in procinto di rilevare la gestione sportiva del club fin qui guidato da Aad Invest Group e Pietro Sciotto. Proprio Sosa potrebbe adesso supportare la nuova compagine societaria in predicato di rilevare l’Acr, traghettando in riva allo Stretto qualche calciatore argentino della sua agenzia di scouting, la Mg Sport.
Beffa doppia quindi per Sant’Agata, che dopo avere perso la D sul campo nel playout con l’Acireale e poi anche il titolo di Eccellenza, vede adesso il club nato dopo il trasferimento in città chiudere subito l’attività. In Eccellenza resterà soltanto la Messana. Saranno due e non più tre le società che rappresenteranno la città dello Stretto tra D ed Eccellenza. La parabola del Messina 1947 si è esaurita dopo appena un paio di mesi.

Era chiaro che la tifoseria non avrebbe seguito una società nata dal nulla, che non è peraltro riuscita a strutturarsi ed era già in grave ritardo in termini di pianificazione. L’ottenimento del nulla osta per lo stadio “Franco Scoglio” aveva alimentato le chances di ripescaggio, sfumato poi per un soffio, anche per la regolare presenza dell’Acr Messina ai nastri di partenza della D. Il progetto insomma si è sgonfiato sul nascere.





