Epilogo amaro nei playout per l’Acr, che come all’andata non brilla neanche allo “Zaccheria”. In gol l’ex Emmausso servito da Zunno al 18′, poi Krapikas è miracoloso su Sarr. Al 15′ della ripresa Perina dice di no a Luciani e nell’azione grave infortunio per Tordini. Segna Mazzocco ma in fuorigioco secondo il Var, che poco dopo assegna un rigore al Messina, sprecato però proprio da Luciani. Generosi ma vani gli assalti finali, con Costantino espulso al 97′.

Il pre-partita. Una stagione e il futuro in novanta minuti. Foggia e Messina si giocano tutto allo “Zaccheria”. Si riparte dal deludente 0-0 dell’andata. I pugliesi si salvano anche con un pareggio, i peloritani sono costretti a vincere per ribaltare il peggiore piazzamento in stagione regolare. Chiarella è la grande novità nella formazione titolare. Per l’ex Catania è l’esordio da titolare, ha giocato appena 31 minuti con la maglia dell’Acr. Gyamfi e Ingrosso non sono al top e quindi Garofalo arretra sulla corsia difensiva. Per l’occasione torna allo stadio Matteo, il superstite del drammatico incidente dell’ottobre scorso in cui hanno perso la vita quattro tifosi del Foggia. Anche la panchina del Messina applaude il sostenitore rossonero, poi abbracciato dai calciatori pugliesi.

La cronaca. Si parte e ci sono i boati del pubblico ad ogni pallone toccato da Krapikas, anche per il ricordo di un acceso Foggia-Cerignola in cui difendeva la porta gialloblu. I peloritani provano subito a spingere e conquistano un corner. Al 4′ pericolosa ripartenza con Emmausso che cerca Sarr, anticipato in extremis dal portiere ospite in uscita dopo che il pallone era stato toccato da Gelli. Al 7′ Chiarella perde palla e commette fallo su Zunno: ammonizione immediata per lui. Al 15′ la prima vera palla gol dopo un anticipo di Dumbravanu non raccolto dai compagni: Emmausso si libera benissimo con una finta e calcia a botta sicura, Gelli si immola con il corpo e salva lo 0-0, venendo celebrato anche da Krapikas. Il Foggia adesso spinge: viene respinto anche un tentativo di Tascone.

È il preludio al gol, che arriva al 18′: Zunno brucia sulla destra Lia e serve in mezzo Emmausso, che è chirurgico con il suo diagonale, imparabile per Krapikas. Beffa doppia per il Messina, punito proprio dai suoi ex. Festa grande allo “Zaccheria”, dove si celebra la prodezza di Emmausso, all’11esimo centro in stagione, uno in più di quelli firmati un anno prima in Sicilia. L’Acr prova a reagire con Tordini, il cui traversone è però impreciso. Al 25′ Chiarella supera due avversari ma è impreciso poi l’appoggio per Petrucci. Al 28′ è provvidenziale Krapikas, che salva tutto sulla conclusione a botta sicura da centro area di Sarr, che si dispera per il 2-0 che sfuma. Lia viene fermato in una delle rare sortite offensive e poi al 35′ Sarr ostacolano Emmausso, che poi litiga con il compagno per la conclusione rimpallata e bloccata da Krapikas.

Subito dopo Gelli interviene in ritardo ed è il secondo ammonito. Pazienza simula e Dumbravanu lo solleva di forza da terra: si scaldano gli animi. Primo tempo da incubo per il Messina. Crimi incoraggia comunque i compagni, cercando di scuoterli. Luciani prova a sbattersi ma al 44′ diventa il primo ammonito. Si va al riposo sull’1-0, che onestamente sta stretto al Foggia. Senza una reazione credibile e magari svariati cambi anticipati il baratro sembra inevitabile per i siciliani. Gatto opera due sostituzioni nell’intervallo: dentro De Sena e Dell’Aquila al posto di Petrucci e Chiarella per un atteggiamento più spregiudicato, anche perché non c’è più nulla da perdere. I ritmi però sono più bassi e c’è poco da annotare. Al 10′ Dell’Aquila vince un rimpallo sulla destra ma Zunno rientra e chiude. Poi si perde tempo per un infortunio di Salines.

Il Messina sembra finalmente scuotersi al 13′, quando conquista un corner e poi Buchel sul lancio di Dumbravanu non riesce a concludere. Poco dopo è Perina a salvare il risultato sulla conclusione a botta sicura di Luciani. Ospiti sfortunati, con Tordini che cerca il tap-in ma si fa male ed è costretto a lasciare il campo in barella. Gli avversari e i compagni si erano subito resi conto della gravità dell’infortunio, finisce nel peggiore dei modi la stagione dell’ex Lecco, che rientra negli spogliatoi in lacrime e con una vistosa fasciatura sulla coscia. Il Foggia sembra in difficoltà e Gentile corre ai ripari: dentro Mazzocco per Tascone e Kiyine per Gala. Al 25′ contropiede dei rossoneri, Kiyine cerca il tiro a giro da fuori, Krapikas respinge sui piedi di Mazzocco, che appoggia in porta il 2-0. Festa grande allo “Zaccheria” ma il Var interviene e annulla per fuorigioco.

Al 29′ altro episodio chiave: Parodi ferma in area De Sena ma l’arbitro lascia correre. Interviene ancora il Var, che richiama l’arbitro al monitor. Calzavara rileva il fallo del difensore e assegna il rigore al Messina. Dal dischetto Luciani non si conferma implacabile come in passato, Perina respinge e viene abbracciato da tutti i compagni. Pomeriggio stregato per l’Acr, che non riesce a sbloccarsi neppure dal dischetto con il suo marcatore principe, poco dopo rimpiazzato da Costantino e consolato da Gatto. Il Foggia opera due cambi con Emmausso che perde tempo e viene ammonito all’uscita dal campo, dentro Orlando e Camigliano. Al 40′ ci prova dalla lunga distanza Buchel su punizione, deviata in corner. Al 42′ dentro Pedicillo, che sfiora subito il colpo grosso con un traversone dalla destra. Vengono assegnati otto minuti di recupero e Krapikas deve distendersi per evitare un altro gol dell’ex, di Zunno.

Poi Sarr mette pressione al portiere lituano (in dribbling) e per poco non trova il 2-0 con un rimpallo sul rinvio. Al 52′ c’è il tempo per il rosso diretto a Costantino, la cui esperienza nell’Acr – già impalpabile – si chiude nel peggiore dei modi. Per il Messina è l’epilogo più amaro: retrocessione in serie D e iscrizione tutt’altro che scontata per la grave crisi societaria. Potrebbe essere l’anno zero dopo la discussa gestione Sciotto e la sciagurata cessione all’Aad Invest Group.
Il tabellino. Foggia-Messina 1-0
Marcatori: 18′ pt Emmausso.
Foggia (4-4-2): Perina; Salines (37′ st Camigliano), Dutu, Parodi, Felicioli; Pazienza, Tascone (22′ st Mazzocco), Gala (22′ st Kiyine), Zunno; Emmausso (37′ st Orlando), Sarr. In panchina: De Simone, Testa, Silvestro, Santaniello, Marzupio, La Porta, Da Riva, Touho, Brugognone, Spanò. Allenatore: Antonio Gentile.
Messina (4-3-3): Krapikas; Lia (42′ st Pedicillo), Gelli, Dumbravanu, Garofalo; Petrucci (1′ st De Sena), Buchel, Crimi; Chiarella (1′ st Dell’Aquila), Luciani (34′ st Costantino), Tordini (18′ st Vicario). In panchina: Meli, Ingrosso, Gyamfi, Marino, Haveri, Mameli, Anzelmo, Morichelli. Allenatore: Antonio Gatto.
Arbitro: Andrea Calzavara di Varese. Assistenti: Romano di Isernia e Taverna di Bergamo. Quarto uomo: Manzo di Torre Annunziata.
Note – Espulsi: 41′ st Salines (F) dalla panchina, 52′ st Costantino (M). Ammoniti: 7′ pt Chiarella (M), 37′ pt Gelli (M), 44′ pt Luciani (M), 26′ st Mazzocco (F), 37′ st Emmausso (F), 40′ st Kiyine (F). Corner: 5-4. Recupero: 3′ pt e 8′ st.





