La Procura Federale ha formalizzato il deferimento nei confronti dell’Igea Virtus per la presunta posizione irregolare del portiere Christian De Falco, portando il caso all’attenzione del Tribunale Federale Nazionale. La vicenda riguarda una squalifica (tre giornate relative alla sfida dei playout del campionato Primavera 2 tra Reggiana e Feralpisalò) risalente alla scorsa stagione, che non sarebbe stata scontata dall’estremo difensore classe 2006 nei tempi previsti dal codice di giustizia sportiva.

De Falco è stato schierato regolarmente nelle prime cinque gare del campionato di Serie D 2025-26 e soltanto dalla sesta giornata la società avrebbe deciso di escluderlo dalle distinte per tre turni consecutivi, al fine di consentirgli di scontare lo stop. Il club barcellonese proverà a fare valere le proprie ragioni per scongiurare il rischio di una penalizzazione in classifica. La nuova capolista Athletic Club Palermo (51), insieme a Savoia (50 come l’Igea), Reggina e Nissa (entrambe a 47) sono spettatrici fortemente interessate, in una lotta al vertice nel girone I, che vede in palio la promozione in C, diventata sempre più serrata.

La società oplontina e quella nissena, in particolare, hanno diramato tempo fa un comunicato congiunto sul caso De Falco, rendendo di noto di avere conferito mandato allo studio legale dell’avvocato Eduardo Chiacchio “per valutare se vi fossero o meno i presupposti per ritenere che eventuali violazioni regolamentari potessero avere determinato un vantaggio competitivo a danno di altre società”. Il verdetto per il caso De Falco dovrebbe arrivare già nella prossima settimana, prima dell’atteso big-match tra Igea Virtus e Reggina di domenica 15 marzo.





