Quando tutto sembrava ormai perduto, l’Igea Virtus ha mostrato tutta la sua tenacia e ha raddrizzato un derby che appariva compromesso, in casa di un Milazzo padrone del campo per almeno un’ora. Al “Salmeri” finisce 2-2 una sfida ricca di colpi di scena, con i mamertini che concretizzano la propria mole di gioco portandosi sul 2-0 grazie alle reti di Cassaro al 14’ e al rigore di Giunta al 36’.

Il cartellino rosso mostrato a Maltese al 64’ avrebbe potuto chiudere i giochi, ma proprio quando il successo mamertino stava per essere scritto nella storia del derby, l’Igea ha rimesso tutto in discussione, agguantando un incredibile pareggio, prima grazie alla zampata di Samake al 72’ e poi grazie a Calafiore al 77’, che pareggia i conti su punizione prima di correre a esultare sotto il settore ospiti.
Il tecnico giallorosso Sasà Marra si tiene stretta la grande reazione dei suoi ma non può cancellare il primo tempo deludente dell’Igea: “Il primo tempo non mi è piaciuto, abbiamo giocato con troppa fretta, probabilmente la posta in palio era troppo alta. Abbiamo fatto proprio il gioco che loro volevano, eravamo frettolosi e poco fluidi, esaltando la loro bravura. Siamo stati disattenti su due calci piazzati: in uno hanno fatto gol e nell’altro hanno ottenuto il rigore. Siamo riusciti a pareggiarla in modo eclatante, perché eravamo in inferiorità numerica, sul campo di una squadra che fa della fase difensiva un punto di forza”.

Per Marra decisivi gli innesti dalla panchina di giocatori del calibro di Cicirello e Calafiore: “In questa fase della stagione la differenza la fa chi subentra dalla panchina per mantenere o recuperare il risultato. Questa volta siamo stati bravi a tenere botta in una situazione complicata, quindi grande merito a questi ragazzi che hanno trovato la forza per rimettere in piedi una partita complicata, su un campo davvero difficile”.
Marra comunque ammette di averci sempre creduto: “Sul 2-0 ci credevo perché davanti vedevo che riuscivamo a creargli problemi ed eravamo più reattivi sulle seconde palle. A un certo punto ho messo i due attaccanti perché ho visto che loro avevano un po’ di difficoltà sui nostri lanci lunghi, eravamo puntuali sulle spizzate e infatti nell’episodio della punizione del 2-2 è stato bravo Samake. In certe situazioni si cerca il tutto per tutto, è fondamentale l’equilibrio ma si doveva pensare a essere più offensivi. Vanno fatti i complimenti a chi è subentrato”.





