Igea, l’ex dg Scibilia dopo l’addio: “Via per diversità di vedute con la società”

Martino ScibiliaIl dg dell'Igea Virtus Martino Scibilia

Un fulmine a ciel sereno. E’ durato pochi giorni il matrimonio tra Martino Scibilia e l’Igea Virtus, dopo che la società barcellonese ha ufficializzato le dimissioni dell’ormai ex direttore generale che era stato presentato solo poche settimane fa. Un divorzio dettato da alcune divergenze con il presidente Grillo, diversità di vedute che con il passare dei giorni sono diventate sempre più ampie, tanto da portare Scibilia a compiere un passo indietro. Per il numero uno barcellonese il compito di individuare il sostituto, per i ragazzi di Carmelo Mancuso quello di riprendere il passo interrotto nell’indimenticabile pomeriggio del derby con l’Acr Messina, cui hanno fatto seguito le sconfitte a Palmi e in casa contro la corazzata Bari.

Scibilia

Scibilia alla presentazione dell’Igea Virtus

L’ex dg, intanto, parla dopo l’addio per nulla tormentato né rancoroso: “Ringrazio l’Igea per la fiducia che aveva riposto in me, ai ragazzi e ai tifosi per l’affetto che mi hanno dimostrato in questo breve periodo. Mi auguro che l’Igea Virtus possa raggiungere l’obiettivo stagionale, che è quello della salvezza. Con il presidente Grillo avevamo delle normali diversità a livello gestionale che abbiamo cercato di superare, poi non appena ho capito che queste diversità di vedute erano insormontabili ho ritenuto che non ci fossero più i presupposti per compiere il mio lavoro e quindi ho ritenuto opportuno farmi da parte. Ci tengo a precisare che alcuni aspetti circa la gestione della partita con il Bari non c’entrano nulla, sono problemi nati prima”.

Igea Virtus

L’Igea Virtus celebra una delle tre reti realizzate contro il Messina

Sulla gestione tecnica, Scibilia aggiunge: “Sapevo benissimo che l’obiettivo stagionale era quello di una salvezza da raggiungere il prima possibile. La squadra è buona ma a mio giudizio mancano almeno due o tre elementi potenzialmente titolari. Naturalmente bisogna tener conto che questo nuovo corso societario è iniziato poco prima di agosto. Quello della D è uno scenario in cui il mercato si può ritenere quasi sempre aperto visto il gran numero di svincolati tesserabili, la società aveva stabilito di intervenire a dicembre senza intaccare la rosa mantenendo un occhio vigile sulla possibilità di inserire qualche innesto prima, ma non si sono creati i presupposti economici e tecnici affinchè ciò potesse accadere”.

Scibilia si sofferma anche sulla gestione economica della società: “La società opera in un contesto calcistico particolare come quello della D, bisogna puntare a fare investimenti mirati facendoli fruttare al massimo e non sempre è facile. Se hai 10 euro non puoi pensare di andare al ristorante e mangiare caviale e champagne, ma al massimo ti puoi accontentare di un tramezzino e di una bottiglia d’acqua. Le mie dimissioni non sono state legate ad un solo fattore ma ad un’insieme di cose che mi hanno portato a reputare incompatibile la mia presenza all’Igea”.

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