Igea 1946, Barresi: “Crediamo nel ripescaggio. Conforta la vicinanza del tifo”

Igea 1946Moschella, Ruggeri, Barresi, Accetta e Italiano

“Buonasera presidente, come sta?”, “Se ci ripescheranno staremo meglio”. Le parole di Stefano Barresi spiegano perfettamente la trepidante attesa di casa Igea, in cui ormai è partito il conto alla rovescia verso il prossimo 8 agosto.

Data in cui si dovrebbe conoscere (quando si tratta di scadenze in ambito calcistico il condizionale è d’obbligo) il destino della compagine barcellonese in merito all’eventuale ripescaggio in Eccellenza. Categoria che lo stesso Barresi ha perso sul campo la scorsa primavera alla guida del Terme Vigliatore, prima dello spostamento nella città del Longano del titolo sportivo e della  successiva nascita dell’Asd 1946 Igea.

Francia, De Pasquale , D'Anna, Barresi e Italiano

Francia (dirigente), De Pasquale (vicepresidente), D’Anna, Barresi (presidente) e Italiano (direttore area tecnica)

La sconfitta nei playout, però, non sembra avere esaurito l’entusiasmo di Barresi, pronto come non mai a rilanciare il calcio barcellonese: “Fare calcio nella mia città è sempre stato un sogno, che ora ho realizzato. Sicuramente viviamo questi giorni d’attesa con cauto ottimismo e la consapevolezza di avere le carte in regola per poter disputare l’Eccellenza. Dopo le iscrizioni se ne saprà di più: la Lega ci ha indicato quella scadenza e noi l’aspettiamo. Non auguriamo il fallimento a nessuno, ma vedere campionati che vengono falsati dalla presenza di squadre che a un certo punto della stagione schierano formazioni imbottite di giovanissimi e poi magari si ritirano non è bello. La situazione calcistica italiana è molto particolare. Soffrono le società di serie B, figuriamoci quelle dilettantistiche”.

Mimmo Moschella

Mimmo Moschella ha guidato per cinque stagioni la Jonica

Al di là dell’eventuale ripescaggio, Barresi si dice convinto della bontà della rosa che sta costruendo l’Igea per il campionato di Promozione, anche se l’Eccellenza cambierebbe gli scenari. Aprendo le porte anche a qualche sogno di mercato: “Naturalmente stiamo lavorando per la Promozione, per giocare un campionato di vertice ed eventualmente riconquistare l’Eccellenza sul campo. È evidente che per noi questo rappresenti l’anno zero: dobbiamo costruire dalle fondamenta, ma nel contempo rappresentiamo una realtà importante, una tifoseria calorosa e non possiamo esimerci dalla necessità di essere protagonisti. Stiamo allestendo una squadra importante per la Promozione ma in caso di ripescaggio in Eccellenza ci faremo trovare pronti, anche se non affronteremmo la stagione con l’obbligo di vincere ma di fare una stagione di alto livello. L’ex milazzese Nino Garofalo è l’ultimo tesseramento in ordine di tempo e adesso guardiamo all’attacco”.

Igea 1946

L’Igea da una settimana si allena a Furnari

Barresi spiega anche la scelta di affidare la panchina a Mimmo Moschella: “Ha il fuoco dentro, ha perso anche lui l’Eccellenza sul campo con la Jonica e come tutti noi ha voglia di rivalsa. L’ho affrontato tante volte da avversario e mi è sempre piaciuto il tipo di gioco che ha sempre fatto praticare alle sue squadre”.

La nuova società ha avuto la “benedizione” della tifoseria, dopo i rapporti burrascosi che hanno caratterizzato l’era Grillo nella scorsa stagione di serie D: “I tifosi sono venuti alla presentazione della società, ci hanno garantito il loro supporto indipendentemente dalla categoria e questo ci fa piacere – ha commentato Barresi –. Ci hanno chiesto impegno e serietà per l’Igea e saranno accontentati. Non mi piace parlare alla città proponendo accordi al buio: quando sarà completata la rosa e ci si potrà fare un’idea definitiva sul nostro progetto, ognuno deciderà se e come sostenerci. Non bisogna dimenticare che dovremo strutturarci a 360 gradi, lavorando anche sul settore giovanile, che dovrà rappresentare il cuore pulsante di una società come la nostra”.

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