I Comitati Fip: “L’inizio delle categorie regionali posticipato a gennaio 2021”

Cristina CorrentiCristina Correnti e i Comitati chiedono un posticipo di altri due mesi

La Fip ha diramato una nota ufficiale firmata da tutti i presidenti dei Comitati Regionali e condivisa dal presidente Gianni Petrucci sull’interpretazione dell’ultimo Dpcm. La decisione congiunta è quella di sospendere l’attività degli allenamenti delle società regionali fino al 24 novembre, con esclusione degli allenamenti in forma individuale all’aperto. L’indicazione di massima per l’eventuale inizio dell’attività dei campionati regionali senior e giovanili, salvo ulteriori restrizioni, è quella di iniziare la stagione a gennaio 2021: la Fip Toscana, nella seduta del direttivo regionale, ha stabilito indicativamente il 10 gennaio per l’eventuale via. In Sicilia si è tenuta nelle scorse ore una conference call presieduta dal massimo dirigente Cristina Correnti con la partecipazione dei dirigenti delle sedici squadre partecipanti alla serie C Silver. Si sta valutando una ripartenza fissata al prossimo 15 gennaio, il tutto ovviamente è legato agli sviluppi della diffusione del virus.

Gianni Petrucci

Il presidente della Fip Gianni Petrucci

In un comunicato stampa, il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci “si associa a quanto espresso in data odierna dai Presidenti dei Comitati Regionali Fip condividendone pienamente il messaggio, qui di seguito riportato”. 

“Considerata la situazione di continuo incremento dei positivi al Covid-19, nel principale interesse di tutelare la salute dei propri tesserati, ritengono che il Dpcm del 24 ottobre 2020 che sospende lo svolgimento degli sport di contatto e l’attività sportiva dilettantistica di base può essere interpretato solo in forma restrittiva come sospensione di tutta l’attività regionale fino al 24 novembre 2020 con esclusione degli allenamenti in forma individuale e all’aperto. Il Presidente Petrucci, durante il Consiglio Nazionale del Coni, ha effettuato un duro intervento con il quale ha evidenziato i limiti e la contraddittorietà del Dpcm del 24 ottobre 2020 che non ha tenuto in nessun conto gli sforzi economici e organizzativi sostenuti dalle società affiliate alla Fip al fine di attuare i protocolli di prevenzione del Covid-19, auspicando una modifica delle misure assunte dal Governo”.

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