Gugliotta: “La squadra prende forma. A fine settembre chiarezza sui conti”

Gugliotta, Argurio, Cecere e Di NapoliIl vice-presidente Gugliotta a colloquio con il ds Argurio, Mimmo Cecere ed il tecnico Di Napoli

A rappresentare la società anche a Villafranca, in occasione della quinta uscita amichevole del pre-campionato, la prima davvero significativa, c’era anche il vice-presidente dell’ACR Messina Pietro Gugliotta, soddisfatto per gli evidenti progressi compiuti dal gruppo affidato alle cure di Arturo Di Napoli: “La squadra sta prendendo forma grazie ai nuovi arrivi. Adesso siamo quasi al completo, anche se aspettiamo ancora l’attaccante centrale che dovrà fare da terminale alla nostra manovra. In tal senso speriamo di concretizzare qualcosa già nella giornata di lunedì”.

Alcuni componenti dello staff a Villafranca: spicca il team manager Ciccio Alessandro

Alcuni componenti dello staff a Villafranca: spicca il team manager Ciccio Alessandro

C’è la consapevolezza che il ritardo accumulato rispetto alle altre concorrenti è evidente ma i giallorossi sperano di compensarlo con queste ultime settimane di lavoro: “Riteniamo che la squadra possa essere competitiva, forse anche più di quanto ci si prefiggeva all’inizio. Stanno arrivando giocatori già allenati e questo potrebbe colmare almeno in parte l’handicap. Dopo avere ottenuto la certezza della Lega Pro nel giro di dieci giorni abbiamo stravolto organico ed organizzazione. Non saremo pronti come gli altri ma potremo affrontare comunque con serenità il Monopoli”.

Gugliotta è ottimista anche sul fronte giudiziario, nonostante la Vigor Lamezia si aggrappi ancora al Coni e ad un’eventuale pronuncia positiva: “L’organo che rappresenta il terzo grado di giudizio ha accolto un ricorso cautelativo del Forlì, rinviando le partite di Savona e Teramo. Quindi noi siamo ancora più tranquilli: in caso contrario sarebbero state sospese anche le gare del nostro girone dopo quanto avvenuto nell’altro concentramento”.

Il vice-presidente Gugliotta ed il presidente Stracuzzi

Il vice-presidente Gugliotta, il presidente Stracuzzi ed il socio Oliveri: un trio che sta provando a rilanciare il Messina

Non è stata ancora archiviata la questione contabile che ha tenuto banco per l’intera estate, dilungando anche la trattativa per l’acquisto del club. Due settimane fa l’ultimo faccia a faccia tra Gugliotta e due rappresentanti della precedente proprietà: “Ho incontrato Torrisi e Failla (rispettivamente commercialista ed amministratore delegato del club gestito da Lo Monaco, ndc) per acquisire altre carte. Manca ancora della documentazione, che mi doveva essere consegnata venerdì scorso ma c’è stato un nuovo rinvio. Nel mio studio ho ormai l’80% di quello che mi serviva e spero di avere un quadro definitivo entro fine settembre”. Entrati in possesso dell’ultimo bilancio aggiornato a dicembre 2014 Stracuzzi e soci attendono infatti l’intero faldone contabile che fa riferimento al periodo compreso tra gennaio e luglio 2015.

Nel frattempo il club è già stato costretto a far fronte ad alcuni pagamenti: “Abbiamo dovuto metterci in regola dal punto di vista previdenziale e fiscale. Vi era infatti IVA arretrata per complessivi 399.000 €. Abbiamo fatto fronte alle prime rate ed ora ogni tre mesi verseremo una piccola quota. Abbiamo così recuperato la regolarità contributiva, anche perché non possiamo certo permetterci di subire dei punti di penalizzazione. Ci siamo stupiti di avere ritrovato pendenze che risalivano addirittura al 2008 e saldato un’altra cartella esattoriale di 12.000 €”.

Stracuzzi, Gugliotta e Micali

Il neo-presidente Stracuzzi, il vice Gugliotta e laltro socio Micali, che rilevo il 2 del club da Lo Monaco

Lo Monaco aveva certificato nell’atto notarile che ha sancito il passaggio di consegne debiti per 732.000 €. Una cifra che a questo punto sembra davvero sottostimata: “Adesso affronteremo il capitolo fornitori, sperando che l’esposizione sia minore”.

Un mercato grandi firme (Gustavo, Martinelli, Barraco soltanto per citare le principali) ha stupito la piazza, scatenando la curiosità di chi a questo punto è convinto che vi siano altri finanziatori alle spalle del club: “I soci che stanno sostenendo l’ACR, hanno richiesto la fideiussione bancaria e deciso di far lievitare un po’ il budget iniziale, anche perché a questo club bisognerà pure dargli una scossa, sono tre: il sottoscritto, il presidente Stracuzzi ed Oliveri. Io comunque spero di coinvolgere presto altri soggetti a me vicini. Un po’ di liquidità dovrebbe arrivare presto dalla campagna abbonamenti. Grazie ai numerosi punti vendita dislocati in città e provincia abbiamo già superato la quota delle 1.000 tessere”.

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