Il Gruppo Zenith Messina cede allo Spadafora ma contesta la direzione arbitrale

Caldwell al tiro dalla lunetta

Ancora una sconfitta sul filo della sirena per il Gruppo Zenith Messina, stavolta però non c’entra la sfortuna o la bravura degli avversari che, diciamolo subito, hanno giocato la loro partita, condotta per buona parte del tempo, per cui nulla di scandaloso se avessero vinto per merito proprio. Invece questa volta c’ha messo lo zampino Lucifero, che non è il diavolo, ma così è apparso agli occhi dell’entourage peloritano. Il fischietto di Milazzo a dieci secondi dalla fine, con la Basket School in vantaggio per 61-59 sul Nuovo Avvenire Spadafora, si è letteralmente inventato (lo dicono le immagini) un fallo intenzionale commesso, a suo dire, da Calarese nei confronti di Stuppia, che regalava due liberi agli Spartans ed il possesso successivo. Dopo l’1/2 dalla lunetta del bomber giallonero, arrivava il canestro della vittoria ospite a fil di sirena, messo a segno da Scozzaro, ma c’è chi sostiene che fosse giunto dopo. Se vogliamo la partita è tutta qui, con un piccolo dettaglio, si è giocata senza tabellone per un guasto all’impianto del PalaTracuzzi, e quindi senza cronometro visibile agli spettatori, che però era stato rimesso in funzione già a metà terzo parziale. Sempre Lucifero decideva di proseguire la gara con l’attrezzatura usata fino a quel momento.

Una fase della gara fra Gruppo Zenith e Spadafora

Quella che doveva essere una bella serata di sport, si è trasformata in un vero e proprio delitto nei confronti della pallacanestro. La passione e i sacrifici dei dirigenti, la gioia degli appassionati di assistere ad uno spettacolo si sono dissolti nel giro di una manciata di secondi, lasciando l’amaro in bocca anche, e soprattutto, ai piccoli cestisti del settore giovanile della Basket School che settimanalmente assistono alle gare della loro squadra.

Per dovere di cronaca, la gara è stata combattuta e molto equilibrata, soprattutto nel primo periodo, quando la squadra di Maganza, riusciva a scavare un solco di 6 punti (7-13), ma Caldwell, grande protagonista del match con 32 punti, riusciva a riportare su gli scolari (14-13) al 10’. Nel secondo periodo Spadafora si riporta a condurre sfruttando i tiri dalla lunetta di Stuppia (ancora protagonista con 18 punti a referto), ma dopo il pareggio di Caldwell e Calarese, sono ancora gli ospiti a scappare grazie alle triple di Barbera e Scozzaro. Ospiti in grande evidenza con Vento e Sofia: con Soldatesca in panca per 4 falli, Messina subisce un parziale di 8-0 che fissa il punteggio sul 24-37 al riposo lungo.

Gruppo Zenith-Spadafora (foto Zagami)

Nella ripresa il Gruppo Zenith cambia volto, break di 9-1 firmato Trimarchi, Caldwell, Calarese (33-38), Spadafora segna solo dalla lunetta con Colosi e Stuppia e, quando Caldwell va a rubare palla e schiacciare, Messina rientra sul -2 (41-43). Sono i liberi di Stuppia e il canestro di Scozzaro a chiudere il terzo periodo sul 41-47. Nell’ultimo quarto Scozzaro e Vento regalano il +10 al Nuovo Avvenire, ma Caldwell trascina ancora i biancorossi fino al -4 (47-51). Sul 49-53 Carnazza commette la sua quinta penalità, ma Messina non molla: 6-0 di parziale con tripla di Mazzù e il pareggio è cosa fatta grazie a Calarese (55-55). Mazzù poi mette il canestro del sorpasso (57-56), controsorpasso di Stuppia con una tripla centrale, e dopo l’1/2 di Caldwell, Calarese mette dall’angolo la bomba del 61-59. Poi l’epilogo che vi abbiamo raccontato e che ha rovinato tutto.

Gruppo Zenith Messina – Nuovo Avvenire Spadafora 61-62

Parziali: 14-13; 10-24 (24-37); 17-10 (41-47); 20-15.               

Gruppo Zenith Messina: Dominguez ne, Di Dio, Calarese 14, Weglinski ne, De Salvo ne, Carnazza 2, Trimarchi 2, Mazzù 5, Soldatesca 4, Calderazzo 2, Caldwell 32. Allenatore: Baldaro

Nuovo Avvenire Spadafora: Scibilia, Santoro, Barbera 12, Sofia 3, Squadrito, D’Angelo, Di Paola 2, Vento 7, Molino, Scozzaro 16, Stuppia 18, Colosi 4. Allenatore: Maganza

Arbitri: Lucifero di Milazzo e Di Bella di San Filippo del Mela

Pubblichiamo il video che immortala il discusso fallo fischiato a Calarese e che è costato il successo alla squadra peloritana:

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