Grande successo al MareFestival di Salina con Mazzantini e Castellitto

Nelle serate del MareFestival, Piazza Santa Marina di Salina è stata “illuminata” dalla presenza di due grandi personaggi e cioè la scrittrice Margaret Mazzantini e l’attore e regista Sergio Castellitto.

Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini

Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini

Entrambi, compagni anche nella vita, hanno incantato il pubblico con due interviste realizzate da Nadia La Malfa. Margaret Mazzantini ha esordito la sua intervista con una bellissima frase: “L’amore ? E’ la parola più lontana dal potere”. Poi si è soffermata su Salina: “E’ una location suggestiva e utile per scrivere, soprattutto nelle zone più isolate, dove l’artista trova l’ispirazione per la giusta storia”. Successivamente ha parlato del suo lavoro: “Per me ogni libro è una scoperta. Io stessa mentre scrivo sono lettrice delle mie storie, non sono padrona di esse, le vivo come un crescendo, un percorso linguistico. La magia della scrittura è che ogni lettore trasforma la singola parola in un’immagine sua, disegnata dalla sua mente e dal suo cuore e interpretata a secondo del proprio io, del proprio vissuto; mentre quando il libro diventa film è il regista a fornire allo spettatore la sua versione e a ‘calibrare’ le emozioni”. Sergio Castellitto ha inizialmente rinnovato l’amore per questo luogo: “Per tanti anni abbiamo avuto una casa a Pollara, quindi il nostro primogenito Pietro è cresciuto qui”. Poi ha continuato soffermandosi sul Festival: “Abbiamo accettato con tanto piacere l’invito del direttore artistico Massimiliano Cavaleri e speriamo di tornare nelle prossime edizioni”. Castellitto ha parlato del buon cinema, della sua evoluzione “che rispetto al teatro, nato quattromila anni fa, ha poco più di un secolo, pensate quanto è giovane”. L’attore si è poi soffermato sul legame con la moglie: “Stiamo insieme da circa trenta anni e siamo venuti qui con i nostri quattro figli per far conoscere loro un paradiso paesaggistico. Ho la fortuna di aver sposato una donna scrittrice che mi consegna storie bellissime. All’inizio lei non voleva fare questo mestiere, credeva di non avere talento finché non l’ho esortata a cominciare”. 

Castellitto,  La Malfa, Cavaleri e Mazzantini

Castellitto, La Malfa, Cavaleri e Mazzantini

Durante la serata i due protagonisti hanno ricevuti i riconoscimenti (realizzati dallo scultore Antonello Arena) in ricordo di Massimo Troisi che Castellitto ha descritto come “attore dalla straordinaria dolcezza, forse il più amato dagli italiani, un poeta del cinema”. A consegnarli sono stati la madrina del Festival Maria Grazia CucinottaSerena Autieri, l’imprenditore Stefano De Mazzeri e, in rappresentanza della Gicap, Roberta Capone. Il direttore artistico Cavaleri ha così motivato le sue scelte: “A Castellitto, attore, regist e sceneggiatore, protagonista eccellente del cinema italiano; a Mazzantini, per aver raccontanto le più nobili emozioni e i segreti dell’animo umano nelle sue straordinarie opere”.

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