È iniziata con tre medaglie l’avventura della Nazionale di judo sui tatami della Mubadala Arena di Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, teatro del penultimo appuntamento stagionale del World Tour. Si sono materializzati ben tre podi per l’Italia: Giulia Carnà ha conquistato il secondo posto nella categoria di peso dei -57 kg mentre Odette Giuffrida (-52 kg) ed Elios Manzi (-66 kg) hanno concluso terzi.

Secondo podio in carriera in un torneo di questa levatura, dopo il successo firmato proprio ad Abu Dhabi nell’ottobre 2022, anche per il ventinovenne messinese, reduce dalla piazza d’onore conseguita a metà novembre in occasione del Grand Prix di Zagabria in Croazia. Il proprio cammino è partito direttamente dai sedicesimi dove, sulla delicata situazione di uno yuko per parte e in svantaggio (2-1) di uno shido, ha messo a segno lo yuko decisivo nel golden score andato in scena contro il moldavo Radu Izvoreanu.
Tra ottavi e quarti, quindi, ha prevalso per hansoku-make rispettivamente sul romeno Alexandru Matei e sullo spagnolo Adrian Nieto Chinarro, vittorie valide per l’ottenimento della Pool A. In semifinale a sbarrargli la strada ci ha pensato il francese Walide Khyar, che ha approfittato dei tre cartellini gialli accumulati nel corso del match dal judoka siciliano. Dirottato nel secondo dei due incontri per il terzo posto, infine, l’azzurro ha incontrato nuovamente l’iberico David Garcia Torne, proprio colui che due settimane fa all’Arena Zagreb gli ha negato la gioia del titolo. Anche in questo caso l’epilogo è arrivato soltanto al golden score con l’iberico che, già gravato di due shido, è stato punito dal direttore di gara con la terza fatale ammonizione.





