Godeas lascia il calcio giocato: farà il vice di Princivalli al Cjarlins Muzane

Princivalli e GodeasPrincivalli e Godeas con il presidente Zanutta del Cjarlins Muzane

Anche per un “highlander” come Denis Godeas è arrivato il momento di dire basta al calcio giocato. A 45 anni, dopo aver segnato in i tutti i campionati, dalla Serie A fino alla Terza Categoria, andando in gol anche in Europa League con la maglia del Palermo, l’ex attaccante del Messina ha deciso di voltare pagina. Farà da vice ad un altro ex giallorosso, Nicola Princivalli, sulla panchina del Cjarlins Muzane (l’Asd riunisce i comuni di Carlino e Muzzana del Turgnano, in provincia di Udine), club friulano di Serie D attualmente al nono posto nel girone C.

Denis Godeas con la maglia della Triestina

Il presidente Vincenzo Zanutta ha voluto fortemente le due “bandiere” della Triestina per rilanciare il progetto e tentare la risalita in classifica. Godeas, che militava nella Triestina Victory, con cui il 4 ottobre scorso é entrato nella storia del calcio italiano, aveva ricoperto il ruolo di allenatore-giocatore al Lumignacco, in Eccellenza. Con il Messina l’ariete di Cormons collezionò 75 presenze e 29 gol in un biennio indimenticabile, apice la promozione in B raggiunta nel 2001 ai playoff contro il Catania. Udinese, Como, Palermo e Chievo le tappe in Serie A di una carriera lunghissima e ricca di soddisfazioni. Adesso è giunto per lui il momento di andare in panchina e insegnare calcio ai giovani.

Denis Godeas sul campo con Nicola Princivalli

In un lungo post su Facebook Denis Godeas ha spiegato i motivi della sua scelta: 

“Se non ci fosse stato il Covid sicuramente avrei finito la stagione alla Triestina, ma sinceramente la proposta era di quelle perfette per me, ottima per fare apprendistato, idem per cominciare a provare una strada diversa (non dando per scontato di essere capace di comunicare e trasmettere tutto quello che mi è stato insegnato da i miei ex allenatori), con tanta positività e con la consapevolezza di potersi divertire ed aiutare a crescere la società di serie D più ambiziosa e solida della nostra regione. 
Ovviamente tutto questo con il benestare di Mauro Mianese (verso il quale ho comunque un debito di gratitudine e un rapporto al di là del calcio) senza il quale probabilmente avrei aspettato luglio per intraprendere questo percorso nel settore giovanile.
Per cui non posso che essere felice dell’opportunità data dal presidente Zanutta e ringraziare la Triestina (oltre a Mauro Romina Milanese e Mauro Loschiavo), il mio amico nonché direttore Giuliano Cernecca, mister Cernuta e i miei compagni in questi 3 anni super divertenti (da Marco Sessi in giù e e senza i quali non avrei di certo potuto fare nessun record) Bobo, Cram, Daniel, Rigutto, Alan, Elia, Michele, Maurizio che stoico da qualche anno fa parte della famiglia e da una mano con camp e isontino (che ovviamente prosegue senza interruzioni la sua corsa), Beppe , Umberto, tutte le affiliate ( presidenti e collaboratori) e di sicuro dimentico qualcuno!
Ma del resto non potevo giocare all’infinito ed era ora di provare altro, anche se magari, se ci fosse necessità in accordo con Nicolaaaa… 20 minutini. Un abbraccio a tutti”.

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