Giardino: “Messina un’opportunità. Sto acquisendo sicurezza, mi piace impostare”

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A Gela il Messina ha schierato per la prima volta in stagione un under in porta. Si tratta di Andrea Giardino, promettente prospetto arrivato in prestito dal Parma. L’esordio è stato macchiato dal gol di Flores Heatley, che nel finale ha colpevolmente sorpreso l’Acr, rubando palla a metà campo e involandosi fino a siglare la rete del successo, nonostante l’inferiorità numerica.

Andrea Giardino
Giardino non arriva sulla conclusione di Flores Heatley (foto Paolo Furrer)

“Quando l’ho visto liberarsi ho temuto che avrei potuto subire un gol. Ero pronto mentalmente al tiro e ce l’ho messa tutta per arrivarci. Ha calciato bene e per poco non l’ho presa. Potevo fare meglio e salvare il risultato” ammette il 17enne pugliese, originario di Bari, da dove presto la famiglia lo verrà a seguire dal vivo. Il Messina non ha sfruttato l’ingenuità di Tuccio, che ha lasciato i compagni in dieci: “Essere con l’uomo in più ci ha dato spinta, ci abbiamo provato ma non è arrivato il gol. Abbiamo creato tante azioni ma non è entrata”.

Non capita spesso di vedere un 2008 titolare, da sotto età considerato l’obbligo di schierare 2005, 2006 e 2007: “Quando ho esordito con la Fidelis Andria contro il Nola ero molto entusiasta di iniziare un nuovo percorso. Adesso ci ho preso la mano e sono più sicuro di me stesso. Messina è una grande piazza e avverto una responsabilità importante. Il “Franco Scoglio”? Non vedo l’ora di entrare in campo, riscaldarmi e giocare se toccherà a me”. 

Andrea Giardino
Andrea Karol Giardino con la maglia del Messina

Al “Vincenzo Presti” mancavano Aprile e Maisano, che avevano sempre giocato. Le scelte relative a under e over influenzeranno il dualismo con Sorrentino: “La competizione con Andrea c’è e fa bene, altrimenti tendi a sederti. È importante al di là degli equilibri legati ai tre giovani da schierare nell’undici titolare. Lui è un ottimo portiere, esperto, e mi darà qualche consiglio utile”.

Giardino ha lasciato Andria dopo dodici gare consecutive da titolare: “L’arrivo di Pietro Perina non me lo aspettavo. Sarei rimasto sempre in panchina, evidentemente non rientravo più nel progetto. Grazie ai miei procuratori, che mi seguono da quando sono piccolo, c’è stata la possibilità di venire a Messina e l’abbiamo scelta per la sua importanza e perché il direttore Luca Evangelisti mi ha voluto”.

Andrea Giardino
Andrea Giardino era passato dal Parma alla Fidelis Andria

Giovanni Tateo e Valeriano Narcisi assistono anche il neo-acquisto Tedesco e Orlando: “Non conoscevo nessuno dei nuovi compagni ma con loro ho fatto subito amicizia anche perché sono della mia stessa agenzia e ne abbiamo parlato. D’altronde assistono tantissimi ragazzi in giro per l’Italia”.

I prossimi mesi saranno decisivi per il futuro: “Il prestito è fino a giugno, poi con il Parma decideremo come muoverci. Spero di tornare a Messina e poi ovviamente sogno anche altro”. Giardino resta legato al vivaio emiliano: “Sono arrivato lì a 13 anni e sono cresciuto dal punto di vista educativo e sportivo. Ho avuto tanti mister, che mi hanno insegnato tanto. Stare lontano da casa e dai genitori mi ha fortificato”.

Andrea Giardino
Il portiere Andrea Giardino con la maglia della Fidelis Andria

Il neo-acquisto è consapevole di quanto il suo ruolo stia cambiando: “Il mio modello è il tedesco Manuel Neuer, uno dei portieri più completi, in porta e con i piedi, che è anche capitano. Mi piace tanto impostare, a Parma lo facevo più spesso che ad Andria. A Messina ho visto che il portiere viene coinvolto di più ma bisogna stare attenti perché ogni nostro errore costa un gol”.

Il nuovo corso riparte da Alessandro Parisi, che con la maglia del Messina ottenne anche la Nazionale: “Lo conoscevo di fama e sono contento di averlo qui. Ci può aiutare tanto, già da domenica”.

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