Non è bastato un finale di campionato in crescendo per evitare l’epilogo più triste. Vincenzo Garofalo, a segno per il 2-1 contro il Latina e poi assist-man per eccellenza nelle ultime giornate, prima che il Messina restasse a secco nei due appuntamenti decisivi, esprime sui social tutto il proprio rammarico per la retrocessione in serie D. Un verdetto maturato dopo i playout contro il Foggia, la sua ex squadra: “La delusione è tanta, ripensarci fa male. L’unica cosa che posso dire è che dal primo giorno, il 23 luglio, all’ultimo secondo dell’ultima partita dei playout, il 17 maggio, ho cercato di dare sempre tutto me stesso per onorare queste maglia e città. È stata una stagione turbolenta, che a raccontarla si fa fatica a crederci”.

Un’annata intensa e tremendamente difficile per il gruppo, dentro e fuori dal campo, complice una società assente. Il centrocampista si lascia andare ai vari ringraziamenti, provando a descrivere quello che ha vissuto dall’estate scorsa in riva allo Stretto: “Ci tenevo a ringraziare tutti i miei compagni di squadra, un gruppo di uomini, che nonostante i 13 punti conquistati sul campo e poi sottratti, nonostante gli stipendi non pagati da gennaio, nonostante tutte le difficoltà societarie relative a campi di allenamento, docce fredde, vestiario, non ha mai mollato di un centimetro e ha sempre lottato a testa alta”.

“Avremmo voluto tutti che la stagione volgesse al termine in modo diverso, lo avremmo voluto soprattutto per tutti quei tifosi che nonostante tutte le ingiustizie che subiscono da anni sono su quei gradoni a sostenere la maglia in modo incondizionato. Meritate ben altri palcoscenici. Nonostante tutto questo – chiude Garofalo – rifarei la scelta di venire a Messina altre 10, 100, 1000 volte. Grazie di tutto Messinesi, vi porterò per sempre con me❤️”.





