Fumagalli: “Offerte indecenti ma avevo smesso. Peccato non avere esordito in B”

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Ermanno Fumagalli si è raccontato in una lunga intervista rilasciata a Lacasadic.com. L’ex portiere del Messina, che ha chiuso la carriera la scorsa stagione a 42 anni, da recordman di presenze (più di 700) nella storia della Serie C, si rivede in Yann Sommer che ha trascinato l’Inter in finale di Champions League: “Come tipologia di portiere mi rivedo in lui, soprattutto a livello di altezza. È arrivato lì con lavoro e sacrificio, nessuno gli ha regalato niente”.

Jacopo ed Ermanno Fumagalli
Jacopo ed Ermanno Fumagalli assieme in campo

Melfi, Juve Stabia, Avellino, Foggia, Casertana tra le tante maglie che ha indossato fino ad appendere i guanti al chiodo dopo il biennio in riva allo Stretto. “Tutte le società in cui sono andato mi hanno dato tanto e spero di aver ricambiato almeno in parte. Il record di presenze in serie C con il Messina è motivo d’orgoglio, come anche avere condiviso il campo con mio figlio Jacopo. Quello è stato l’input che mi ha portato a decidere di chiudere così. Rimpiango di non aver avuto quei 4 o 5 centimetri in più, che purtroppo non si possono comprare. Un piccolo rammarico è il non avere mai giocato in serie B, mentre la più grande soddisfazione è l’essere stato apprezzato prima come uomo e poi come giocatore, perché il calciatore passa, mentre l’uomo rimane nella mente delle persone”.

Fumagalli
Fumagalli si appresta al rinvio (foto Giuseppe Scialla)

Fumagalli si dedica adesso alla sua Academy per lanciare i talenti di domani: “È nata la scorsa estate. Ho 32 ragazzi e li alleno con la mia metodologia. Cerco di trasmettere quella che per tutta la mia vita è stata la mia dedizione al lavoro e al sacrificio, senza la quale non si va da nessuna parte, per farli crescere nel modo giusto, senza illudere e facendo capire, anche ai genitori, che il percorso di un ragazzo è lungo e con tante salite”.

Eppure in questi mesi le proposte per spingerlo a tornare in campo non sono mancate: “Mi hanno chiamato fino al 28 marzo, l’ultimo giorno utile per tesserare gli svincolati. Sono arrivate anche proposte indecenti a livello economico, però avevo già il mio progetto dell’Academy a cui non mi andava di togliere tempo. Ho deciso con la mia famiglia che era giusto ringraziare e rifiutare. Credo che qua si capisca chi è Fumagalli, perché un altro magari ci sarebbe andato. Io invece non volevo rischiare nemmeno di essere ricordato come uno strapagato che poi non ha fatto la differenza”. 

Fumagalli
Fumagalli vola sotto la traversa (foto Paolo Furrer)

Anche la Kings League, dove ha giocato come wild card dei Punchers, è un’esperienza già da considerarsi alle spalle: “All’inizio ero entusiasta ma non fa per me. Purtroppo questi tiktoker e influencer che parlano di calcio non ne conoscono le reali dinamiche. Il calcio vero è uno solo ed è quello che ho fatto per 25 anni, quindi non tornerò”. 

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