Franco: “Nasco play basso ma posso adattarmi”. Caturano: “Diventando papà ho migliorato il mio carattere”

Un primo piano del centrocampista del Messina Domenico Franco (foto Paolo Furrer)
Un primo piano del centrocampista del Messina Domenico Franco (foto Paolo Furrer)

Un primo piano del centrocampista del Messina Domenico Franco (foto Paolo Furrer)

Prima uscita ufficiale in riva allo Stretto per i neo-giallorossi Franco e Caturano. Il centrocampista è figlio d’arte, dal momento che il padre ha militato in svariate formazione calabresi, come Castrovillari, Rende e Rossanese.

L’ex Paganese spera di essere subito protagonista, come il compagno Pepe, arrivato insieme a lui dalla Campania sempre via Chievo: “Ho scontato un turno di squalifica e spero di giocare già domenica. Dobbiamo vincere perché i tre punti sono troppo importanti per la nostra classifica. Conosco il mister e questo è un vantaggio”.

La presenza di Bucolo, Maiorano e Simonetti ma anche di Costa Ferreira, che sta agendo da centrale più che da esterno, originano grande concorrenza. Domenico non si scompone: “Posso ricoprire tre ruoli: mi piace giocare davanti la difesa dal momento che nasco play basso. Posso comunque adattarmi da interno di centrocampo o da mezzala. La comproprietà con il Chievo? Una gratificazione ma a giugno potremo comunque discutere una mia eventuale permanenza a Messina”.

Il neo-attaccante giallorosso Salvatore Caturano (foto Paolo Furrer)

Il neo-attaccante giallorosso Salvatore Caturano (foto Paolo Furrer)

Caturano lascia dopo metà stagione la Casertana, che sogna l’approdo in C unica senza troppi patemi, per tentare la rincorsa all’ottavo posto a Messina: “La stagione era iniziata male: con Eziolino Capuano c’è stato qualche disagio anche negli spogliatoi anche se le voci di un mio screzio con lui sono soltanto una bufala. Poi con Ugolotti abbiamo trovato grande equilibrio e la squadra è risalita”.

In riva allo Stretto l’opportunità di dimostrare una volta per tutte che la grande promessa di Empoli non si è smarrita per strada: “Se non ho sfondato è colpa mia. Non ho gestito bene alcune situazioni, anche perché avevo un caratteraccio. Ma adesso sono diventato papà di due bambini, che insieme a mia moglie mi aiutano tantissimo. Adesso mi occorre una mentalità vincente”.

Ferrigno, Lo Monaco, Caturano e Franco in conferenza stampa (foto Paolo Furrer)

Ferrigno, Lo Monaco, Caturano e Franco in conferenza stampa (foto Paolo Furrer)

L’ambientamento è stato agevolato dalla presenza di tanti volti noti: “Ho conosciuto i ragazzi in ritiro ad Ischia. In questo gruppo ci sono grandi professionisti come Corona ed Ignoffo: Giovanni l’ho affrontato tante volte da avversario. Ero compagno di Bolzan a Nocera e conoscevo anche Maiorano. Sono contento perché arrivo in una società che ha una storia ed in una grande piazza. Per il momento in prestito, in estate poi si vedrà”.

La punta originaria di Napoli dovrà però saltare la partita con il Tuttocuoio e posticipare il suo esordio casalingo dopo la fugace apparizione di Ischia: “Ci tenevo tantissimo ma l’ammonizione mi è costata la squalifica. A Caserta stavo benissimo e giocavo anche ma Grassadonia mi ha voluto qui”.

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