Ferreira sempre più leader in attesa degli ultimi colpi di mercato

Pedro Ferreira, a quota cinque centri in campionato
Pedro Ferreira, a quota cinque centri in campionato

Pedro Miguel Costa Ferreira, a quota cinque centri in campionato

Dopo il tonificante successo contro il Castel Rigone il Messina si rituffa sul mercato. Nell’ultima settimana della sessione invernale della campagna trasferimenti (i battenti chiuderanno infatti alle 23 di venerdì 31 gennaio) Grassadonia attende altri nuovi innesti, specie nel reparto offensivo. Confortanti, intanto, le risposte fornite nel match di domenica dagli ultimi arrivati D’Aiello e Squillace, entrambi a corto di condizione ma subito schierati nell’undici titolare.

Il tecnico nativo di Salerno vorrebbe adesso due attaccanti, complici l’infortunio di Caturano e la frattura ormai insanabile con Chiaria, escluso dai convocati per il Castel Rigone e destinato verso altri lidi. Unica alternativa in corso d’opera al tandem Corona-Buongiorno si è rivelata infatti il giovane Bonanno, all’esordio con i giallorossi. In cima alla lista del ds Ferrigno resta sempre Ciro Ginestra, impiegato soltanto a partita in corso domenica a Pontedera tra le file di una Salernitana sempre più in crisi e reduce da un altro cambio alla guida tecnica, con Gregucci nuovo allenatore scelto dal club di Lotito e Mezzaroma. Radiomercato riporta poi dell’interessamento per Francesco Zizzari del Foggia, sulle cui tracce c’è inoltre la Vigor Lamezia che aveva pensato anche allo stesso Chiaria. La dirigenza giallorossa, però, preferirebbe non girare il giocatore di Cernusco sul Naviglio ad un club concorrente, quale quello calabrese, il Sorrento ed il Martina.

L'esultanza dei giallorossi con il Castel Rigone (foto Paolo Furrer)

L’esultanza dei giallorossi con il Castel Rigone (foto Paolo Furrer)

In attesa degli ulteriori colpi in entrata, a togliere le castagne dal fuoco contro il Castel Rigone è stato ancora Pedro Miguel Costa Ferreira, l’uomo dei gol pesanti. A conferma delle difficoltà realizzative della squadra dopo l’1-1 con il Teramo, firmato da De Bode, sono stati infatti soltanto Corona ed il portoghese ad andare a bersaglio nei successivi cinque incontri. Il centrocampista ex Ancona, adesso a quota sei centri tra campionato e Coppa Italia, non è nuovo a firmare prodezze decisive. Anche nello scorso torneo, all’esordio con la maglia del Messina, subentrò a gara in corso a Noto, segnando, praticamente allo scadere, il gol del definitivo 2-1. Il remake sette giorni dopo, al S. Filippo contro l’Agropoli, quando spedì in rete di testa su cross di Corona, ponendo il sigillo su un altro successo fondamentale in quella che venne ribattezzata prontamente zona Ferreira. Importantissimo, inoltre, il 2-2 di Licata, nelle battute finali di un torneo nel quale la formazione di Catalano riuscì a piegare la strenua concorrenza del Cosenza.

Un anno dopo Ferreira è sempre più leader, dentro e fuori dal campo. Il giocatore di Oporto, classe 1991, domenica è corso a zittire il pubblico dopo la prima rete e non le ha mandate a dire nemmeno nel post-partita. Eloquenti le sue dichiarazioni relative alla settimana difficile trascorsa dal gruppo conseguentemente alla sconfitta rimediata a Frattamaggiore contro l’Arzanese e le dediche ai compagni Chiaria e Quintoni, tema sul quale Grassadonia ha preferito glissare. Adesso l’uomo dei gol pesanti vuole trascinare il Messina ancora più in alto.

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