Il Messina ha visto sfumare un altro successo sui titoli di coda. Dopo la Reggina è stato il CastrumFavara, a distanza di due settimane, a raggiungere i peloritani, addirittura al 95’ per l’intervento di De Caro su Varela, poi a segno dal dischetto. Il quinto successo esterno della stagione è sfumato anche perché i giallorossi non sono riusciti ad affondare il colpo dopo l’iniziale prodezza di Touré.

Il tecnico Vincenzo Feola considera inevitabile un calo rispetto al girone di andata: “Questa squadra ha fatto qualcosa di straordinario all’inizio, partire da -14 e arrivare dove siamo adesso è già secondo me un miracolo calcistico. Credo che tutti i tifosi del Messina all’inizio dell’anno avrebbero messo dieci firme per arrivare in questa situazione in questo momento. Poi è un fatto fisiologico e naturale che dopo un filotto di risultati e una cavalcata così ci sia una flessione”.
A otto giornate dal termine il Messina deve recuperare quattro punti dalla zona salvezza, occupata adesso dal Ragusa considerata la crisi di risultati della Vibonese: “Dobbiamo essere bravi a capire i momenti ma soprattutto fare di necessità virtù. La situazione non è semplice perché finiscono le partite, non abbiamo tempo e dobbiamo fare punti a tutti i costi. Dispiace soltanto subire un rigore così in pieno recupero, è un peccato ma dobbiamo accettarlo. Il calcio è così, in ogni partita c’è una storia o un episodio che ti può cambiare una stagione”.

Dopo la sosta la sfida casalinga alla Nissa quarta in classifica. Sarà necessario fare punti: “Da qui alla fine pensiamo partita per partita. Il nostro primo obiettivo era evitare gli ultimi due posti e non ci siamo fatti risucchiare. Ora dobbiamo cercare di risalire la china gara dopo gara. Andiamo avanti, io sono fiducioso, dobbiamo fare uno step, un passaggio alla volta. Abbiamo le capacità e le qualità per poterci tirare fuori. Dobbiamo crescere, poi alla fine tireremo le somme”.





