I quattro punti conquistati contro Ragusa e Lamezia alimentano la possibilità di giocare il play-out in casa. Il tecnico Vincenzo Feola è ottimista in vista della trasferta a Barcellona con l’Igea Virtus: “Le vittorie e i pareggi portano un altro spirito e ti fanno allenare meglio. Però io l’atteggiamento e la voglia li ho visti sempre da parte dei ragazzi, i risultati non arrivavano per via qualche episodio negativo, che ora stiamo limitando. Ne stiamo sfruttando qualcuno e sotto l’aspetto mentale la squadra è un po’ più sciolta. Ma non cambia tanto perché anche prima eravamo un po’ condizionati dal dovere fare risultato”.

La squadra sta finalmente bene dal punto di vista fisico anche se per l’ex Savoia conterà di più la testa: “Partire con il -14 sicuramente ti fa perdere tantissime energie. I ragazzi sono stati straordinari, in questo momento stiamo bene e lo dice il campo, si allenano al meglio e li vedo molto pimpanti. Nelle ultime partite l’aspetto fisico è importante, però le motivazioni lo sono ancora di più”.
Al “D’Ippolito” la gente ha ringraziato il Messina per una delle prove più gagliarde della stagione: “La cosa bella di Lamezia è stata che a fine partita hanno applaudito i ragazzi. Mi fa piacere, sono contento perché hanno capito veramente l’attaccamento del gruppo alla maglia e mostrato grande maturità”.

Al “D’Alcontres” invece non ci saranno i tifosi al seguito: “Ci avrebbe fatto piacere avere il nostro tifo lì con noi. Mi dispiace perché sicuramente avrebbero dato incentivi, motivazioni e stimoli supplementari ai ragazzi. Però nello stesso tempo sappiamo che dobbiamo dare ancora qualcosa in più anche per la gente, in questo momento non possiamo tralasciare niente”.
In coda la griglia play-out è ancora tutta da definire: “Non me lo aspettavo ma ci sono stati tanti risultati un po’ a sorpresa, che hanno condizionato tutto sia in alto che in basso. Tante partite non contavano per la salvezza o la promozione e quindi è ovvio che gli stimoli e le motivazioni siano diversi. Però è bello così, noi ce la giochiamo, sappiamo che ci dobbiamo conquistare la salvezza sudandocela sul campo”.

Dopo due gare, Feola tornerà al suo posto, al fianco della squadra: “Non volevo tornare in panchina, speravo che l’arbitro mi desse un’altra giornata così continuavamo con Savanarola perché ha portato bene… Non è un discorso scaramantico: dall’alto la partita si vede meglio e sei meno teso che in panchina. Stando in tribuna puoi analizzare meglio le cose e decidere. Sicuramente Peppe è molto meno istintivo e agitato di me…”.





