Lo 0-0 del “Razza” tiene la Vibonese in zona playout, ad un punto dalla salvezza diretta. Il tecnico Danilo Fanello ha commentato in sala stampa: “Ho fatto i complimenti ai ragazzi per la prestazione, l’impegno e la dedizione. Ci abbiamo provato fino alla fine, pur rischiando nei minuti finali sul palo colpito dal Messina. Siamo arrivati parecchie volte lì davanti, conosciamo le nostre problematiche in zona gol, ma va preso questo aspetto positivo. Lavoreremo in settimana per migliorare i movimenti. Prima che calciatori sono esseri umani, anche molto giovani, preferisco dare una pacca sulla spalla per tirarli su, stanno soffrendo soprattutto loro per la fase offensiva”.

“Una partita combattuta, tra due squadre che stanno lottando per la salvezza. Il Messina ha una storia che parla da sola, un pubblico importante e un grande allenatore, ma ai punti avremmo meritato qualcosa in più per il gioco espresso e le situazioni create. La gara ha offerto degli spunti interessanti dal punto di vista tecnico, ci riteniamo in parte soddisfatti. Avremmo sicuramente voluto ottenere di più, però l’importante è provarci. Abbiamo rischiato addirittura la beffa e quindi va bene così”.
La classifica corta nella zona calda lascia aperto ogni scenario a sei turni dal termine della regular season: “Sarà così fino alla fine, basti pensare al risultato di Reggio Calabria, nessuno avrebbe scommesso un euro sull’Acireale e ciò dimostra che le partite vanno sempre giocate. Che sia tutto in bilico è positivo, significa che nessuna squadra può abbassare la tensione e quindi ancora gioca per un obiettivo, la vittoria del campionato, i playoff o il raggiungimento della salvezza”.

La Vibonese ha ottenuto soltanto una vittoria nelle ultime sedici gare ed è chiamata ad accelerare se vuole evitare i play-out o addirittura la retrocessione diretta: “Noi giochiamo sempre per il massimo ed eravamo consapevoli di affrontare una squadra che senza il -14 sarebbe salva da un bel po’, dunque ha valori tecnici importanti. Con la Vigor Lamezia faremo il possibile per ottenere un risultato positivo, la squadra però è giovane e non bisogna caricarla di eccessiva tensione. Di certo dobbiamo fare qualcosa in più, poi la fortuna, una componente che non cito quasi mai, non guasterebbe. Su una punizione la palla è rimasta cinque o sei secondi sulla linea e non siamo riusciti a buttarla dentro. L’unica strada è continuare a lavorare”.





