Domenica al PalaCultura il grande jazz americano con il pianista Dave Burrel

Il pianista Dave BurrelIl pianista Dave Burrel

Domenica 29 novembre, alle ore 18, al Palacultura Antonello, prosegue la stagione della Filarmonica Laudamo con il leggendario pianista/compositore jazz americano Dave Burrell, nel concerto «21st Century Approach to Jazz, Blues and Contemporary Compositions», che prevede alcune selezioni tratte da due jazz-opera di Burrell, Windward Passages, scritta con la librettista Monika Larsoon, un maestoso lavoro per un organico di 21 musicisti che mette in equilibrio mirabile il jazz e la musica classica; e American Civil War, 1861-1865, poema musicale commissionatogli dalla Rosenbach Foundation di Philadelphia, per il 150º anniversario della Guerra Civile Americana.

Il PalaCultura di Messina ospita il grande jazz americano

Il PalaCultura di Messina ospita il grande jazz americano

Quindi alcuni brani tratti dal Great American Songbook, di Gerhwin, Berlin, Monk, Coltrane e Strayhorn. Il 29 novembre sarebbe stato anche il giorno del centesimo compleanno di Billy Strayhorn, e Burrell ha deciso di dedicare questo maestoso concerto di Messina al grande compositore americano, da lui stesso considerato una delle massime fonti di ispirazione della sua musica. Sabato 28, alle ore 9.30, Dave Burrell terrà un workshop, nella Sala Contilli del Teatro Vittorio Emanuele, in un evento didattico, ma soprattutto di incontro e confronto tra musicisti, organizzato dalla Filarmonica Laudamo, in collaborazione con E.A.R. Teatro di Messina.

Per l’occasione, infatti, è stato già costituito un organico di oltre 20 musicisti tra Messina e Reggio Calabria, provenienti sia dal jazz che dalla classica, che, in una sorta di vera e propria prova orchestrale senza confini stilistici, eseguiranno alcune composizioni di Dave Burrell, sotto la sua stessa direzione. Classe 1940, Dave Burrell è un artista inimitabile, lontano dai riflettori dello show-business, fa parte di diritto della storia e della cultura musicale americana contemporanea. Il suo pianismo e i suoi lavori, richiamano il blues e il gospel, la tradizione di Jelly Roll Morton e Duke Ellington, ma anche l’avanguardia di Monk e Coltrane, e per la sua visione storica e musicale a 360 gradi, è stato destinatario di importanti commissioni.

Dave Burrel

Dave Burrel, pur lontano dai riflettori, è un’autentica istituzione negli States

Burrell è regolarmente ospite della National Public Radio Americana nelle occasioni più significative: le celebrazioni di Morton, Armstrong, Bernstein. Ma è stato anche il pianista di alcune registrazioni destinate a rimanere per sempre nella storia del jazz, con Archie Shepp (Blasé, Kwanza, Attica Blues, Montreux One -Two), con Pharoah Sanders (Tauhid), con Marion Brown (Jubalee, Three For Shepp); con David Murray (Hope Scope, Lovers, DeepRiver, Ballads); con Sunny Murray (New Africa) e con William Parker (The Inside Songs of Curtis Mayfield). Ha tenuto corsi, masterclass e conferenze in tutto il mondo fra cui al Conservatoire Municipal di Parigi, alla Guildhall School of Music and Dance di Londra, alla New York University, Columbia University, e al Whitney Museum, a New York. Il prossimo appuntamento, al Palacultura, domenica 6 dicembre alle 18 vedrà protagonista il Mythos Trio.

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