CUS Unime campione regionale Esordienti A Indoor

Prestigioso successo del CUS Unime che, nella piscina comunale di Caltanissetta, si è regalato la vittoria del Campionato Regionale Esordienti A indoor di nuoto, superando al fotofinish la concorrenza della Polisportiva Mimmo Ferrito, seconda per per soli due punti (413 contro i 415 dei cussini).

Un risultato sensazionale, che mancava a Messina da circa 15 anni, tanto sorprendente quanto meritato per i nuotatori allenati dai Francesco Spada e Simone Zappia, capaci di andare bene con quasi tutti i 20 atleti partecipanti. Come detto, sono stati tanti i punti individuali giunti da molteplici gare (ben 303 raggiunti singolarmente e 112 ottenuti con le staffette), ma non sono mancate le medaglie.

Nei 200 rana, ha fatto la voce grossa Alessandra Soliera che, con un 3.00,37  ha messo al collo l’oro, seguita sul terzo gradino del podio dall’altra cussina Fabiana Donato (3.03,40). Solo sfiorato da Iaria, Donato, Perdichizzi e Zaccone il primo posto nella 4X100 stile libero, andato all’Island (terza classificata nella graduatoria finale di società). Nella 4X100 misti, Impalà, Soliera, Donato e Iaria con un 5.06,03 hanno messo in riga tutte le rivali. Ancora a medaglia il CUS Unime nei 100 rana, sia con i ragazzi che con le ragazze; in campo maschile ci ha pensato Mattia Picciotto (crono di 1.17,60), mentre tra le ragazze è toccato ancora alla Soliera (finale di 1.25, 36). L’ultimo argento individuale per la truppa cussina è arrivato, infine, nei 100 stile libero grazie alla Iaria, che ha fermato il cronometro su 1.05,85.

I tecnici del Cus Unime Zappia e Spada

Entusiasta Spada, capo tecnico della squadra universitaria: “Non possiamo che essere molto soddisfatti. Abbiamo centrato un obiettivo che mancava da Messina da troppo tempo (per la cronaca, l’ultimo campionato regionale fu conquistato proprio da Spada circa quindi anni fa, ndr). Con Simone abbiamo intrapreso questo progetto lo scorso anno ed insieme abbiamo trovato terreno fertile: un gruppo di nuotatori in grado di crescere esponenzialmente, unito ad un ambiente e a strutture che permettono di lavorare bene. Quando all’inizio dell’ultima giornata di gare abbiamo visto che eravamo secondi è scattata la scintilla e siamo stati in grado di fare quello che non ci saremmo mai aspettati alla vigilia”.

 

 

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