Coronavirus, in Sicilia tredici guarigioni. Soltanto un nuovo caso in 24 ore

bollettinoIl bollettino aggiornato in Sicilia con i dati delle singole province

I dati relativi alla provincia di Messina restano invariati, anche in virtù del calo dei tamponi, poco più di un terzo rispetto a sabato. Ma nella città dello Stretto i positivi si erano già dimezzati, passando da 274 a 136 in appena 24 ore. In Sicilia il Coronavirus continua ad arretrare, grazie a tredici nuove guarigioni, che portano a 986 il numero dei contagiati ed appena a 74 quello dei ricoveri. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 35 (0 ricoverati, 105 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 16 (3, 147, 11); Catania, 440 (25, 533, 99); Enna, 18 (2, 378, 29); Messina, 136 (24, 372, 57); Palermo, 296 (16, 246, 36); Ragusa, 18 (0, 72, 7); Siracusa, 12 (2, 210, 29); Trapani, 15 (0, 120, 5).

riepilogo

Il riepilogo dei tamponi effettuati e dei pazienti ospedalizzati o in isolamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’isola, aggiornato alle ore 15 di domenica, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 150.054 (+1.183 rispetto a ieri), su 128.717 persone: di queste sono risultate positive 3.443 (+1), mentre attualmente sono ancora contagiate 986 (-13), 2.183 sono guarite (+13) e 274 decedute (+1).

72 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (0) – mentre 914 (-11) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà lunedì. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma