Cornacchini: “Allenare il Bari è tanta roba. I tifosi al seguito un valore aggiunto”

Giovanni CornacchiniGiovanni Cornacchini, allenatore del Bari (foto Nino La Macchia)

Giovanni Cornacchini può godersi da subito la creatura che il nuovo Bari targato De Laurentiis ha affidato nelle sue mani. Messina steso 3-0 e per l’ex attaccante di Milan, Bologna, Perugia e Vicenza è stato un debutto sulla panchina dei biancorossi tutto da ricordare: “Ero curioso di capire anche io come reagisse la squadra che è stata costruita poco alla volta. Non avevo mai avuto tutti a disposizione, la risposta è stata positiva. Ho la fortuna di allenare giocatori forti”.

Un’uscita del portiere pugliese Marfella (foto Nino La Macchia)

Ci ha pensato Cornacchini a far uscire D’Ignazio, già ammonito e graziato dall’arbitro Di Marco. La sostituzione del numero 3 è stata una mossa inevitabile: “Lì bisogna essere svegli a leggere certe situazioni. Gli under a volte vanno in difficoltà e bisogna avere un’alternativa. Restare in 10 a quel punto della gara poteva cambiar le cose. Il Messina? Mi aspettavo una squadra che giocasse a calcio e che ci concedesse qualcosa perché sono molto propositivi. Se hai giocatori con la tecnica che hanno i miei è un vantaggio”.

Campionato già finito? Il Bari è un’autentica corazzata per la categoria, ma Cornacchini smorza i facili entusiasmi: “Abbiamo giocato soltanto una partita. I tifosi che ci seguono, come qui a Messina, rappresentano di certo un valore aggiunto, ma il campionato di Serie D è molto difficile. Le mie emozioni? Sono molto felice, mi viene da sorridere, allenare il Bari è tanta roba. Adesso aspettiamo l’esordio al San Nicola di domenica prossima”.

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