Conclusa la VI “Giornata del Rispetto”

Si è conclusa la VI Giornata del Rispetto, iniziativa del”Osservatorio sui temi e i diritti dell’infazia e dell’adolescenza “Lucia Natoli” e del Cesv (Centro Servizi per il Volontariato di Messina), con l’adesione dell’assessorato ai Servizi Sociali di Messina. La giornata si è sviluppata lo scorso 11 luglio ed inizialmente ha interessato i Centri d’Aggregazione Giovanili che si sono riuniti presso il C.A.G. “La Bussola” di Villaggio Cep. Durante la mattinata, in cui si è osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime di Israele e della Palestina, si sono svolti buffet biologici, laboratori d’identità e musica etnica, grazie alla collaborazione di Ai.Bi. (Amici dei Bambini) e delle cooperative sociali che hanno in gestione i Cag (C.A.S. e Lilium). Oltre a “La Bussola” le associazioni che hanno aderito sono state: “L’Aquilone” di Ponteschiavo, “Argo” di S. Lucia, “Itaca” di Villaggio Aldisio, “Gli Incredibili” di Bordonaro, “Il Ciclone” di Camaro, “Il Mosaico” di Giostra e “L’Impronta” di Gravitelli. L’Osservatorio “Lucia Natoli” ha consegnato diversi attestati riguardo l’attenzione ai minori e alle problematiche legate all’immigrazione: Manuela Modica (giornalista del quotidiano l’Unità), il professore Giuseppe Campione per l’articolo “Mediterraneo e migranti: un evento epocale”, il giornalista Emilio Pintaldi, l’esperta del Comune di Messina Clelia Marano, l’Associazione Ai.Bi., il giornalista Lirio Abate per un’inchiesta sull’Espresso dal titolo “Il clan degli egiziani”, le cooperative sociali C.A.S. e Lilium. Il coordinatore dell’Osservatorio “Lucia Natoli”, Saro Visicaro, circa l’evento ha sottolineato: “Il Piano d’azione del Governo italiano, nell’imminente semestre europeo, prevede sei punti che riguardano in particolare gli strumenti per rendere efficienti ed efficaci le azioni in tema di migrazioni e di area mediterranea, saranno da ridisegnare budget e regole. L’Osservatorio immaginava che la giornata di oggi potesse rappresentare l’occasione per mettere in campo delle idee, dei suggerimenti che non fossero solo piagnistei. La classe politica messinese, dai partiti alle istituzioni, ha invece ritenuto più opportuno ignorare la campagna di sensibilizzazione che come Osservatorio abbiamo voluto offrire. Ovviamente continueremo a lavorare in questo senso”.

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