La Commissione “riconcilia” Acr e Comune. Prefettura irremovibile ?

Il primo cittadino spera in un ripensamento del Prefetto

La chiusura del “San Filippo” disposta dalla Commissione di Vigilanza ha miracolosamente ricomposto anche tutti i dissidi tra ACR Messina e Comune. Anche il patron Pietro Lo Monaco, che in estate non aveva utilizzato toni morbidi per apostrofare duramente in sindaco in occasione della concessione dello stadio per dei concerti nell’estate del 2015, ha riconosciuto il grande lavoro dell’Amministrazione. Come evidenziato dall’assessore De Cola negli ultimi due mesi sono stati investiti circa 200.000 € per la messa a norma del principale impianto sportivo cittadino. Anche lo “spauracchio” rappresentato dal collaudo generale decennale, che sembrava un ostacolo insormontabile, è stato superato nonostante i timori dei mesi scorsi. Eppure gli organi competenti hanno ritenuto insufficiente il sistema di videosorveglianza “mobile” già utilizzato nello scorso campionato. Lo Monaco ha risposto punto su punto alle altre prescrizioni, mostrando le fotografie della porta divisoria regolarmente realizzata nel settore ospiti. Secondo il dirigente lo stadio è pronto ad ospitare perfino match di categoria superiore ed è comunque in condizioni decisamente migliori a quello che ha ospitato tutte le gare dello scorso torneo di Seconda Divisione, nel quale non sono mai emersi ad esempio problemi di viabilità insormontabili.

Lo Monaco ed Accorinti

Lo Monaco ed Accorinti

Per la società nulla da eccepire anche sul fronte dei tagliandi, con la novità rappresentata dall’adozione dei biglietti “baby” per i minori, dal costo simbolico di un euro, perfettamente in linea con le normative vigenti. Resta ora da capire se il provvedimento della discordia potrà essere cassato o meno o magari superato da una delibera del sindaco. Un passaggio comunque non semplice, perché la legislazione siciliana porrebbe dei paletti in merito. Da segnalare intanto che i consiglieri comunali, Piero Adamo e Carlo Cantali, presidenti della settima e dell’ottava Commissione Consiliare, competenti in materia di Lavori Pubblici e Sport, considerato il paventato rischio anche di tensioni sociali e che mai in passato si era paventato il rischio di inadempimenti tali da immaginare un provvedimento tale, hanno chiesto al Sindaco di porre in essere tutte le iniziative necessarie alla risoluzione della problematica e di riferire immediatamente sulla situazione in Consiglio Comunale.

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