Città, Viola: “La salvezza non passava da qui. Ora due settimane per lavorare”

FragapaneFragapane è passato dal Città di Messina all'Acr (foto Marco Familiari)

Non poteva esserci esordio più duro per Franco Viola sulla panchina del Città di Messina. Il tecnico calabrese ha guidato per la prima volta la sua nuova squadra nella gara persa per 3-1 contro la corazzata del torneo.

Ecco la sua analisi nel post-partita del “Despar Stadium”: “Il Bari è evidentemente una squadra importante che merita tutti i punti che ha in classifica. Noi abbiamo cercato di controbattere, perdendo qualche contrasto di troppo a centrocampo. Pensiamo già alla prossima gara, anche perché adesso avremo qualche settimana di tempo per lavorare e recuperare. Bisogna alzare la testa, come il pugile che dopo qualche ko si rimette in sesto. Abbiamo fatto qualche errore di valutazione, il nostro portiere ha compiuto anche qualche parata importante. La nostra salvezza, comunque, non passava da questo turno, però mi è piaciuto che sullo 0-3 la squadra insistesse cercando di reagire. Bisogna crederci assolutamente”. 

Calcagno e Lorefice

Calcagno e Lorefice in mezzo al campo (foto Omar Menolascina)

Il campo ha confermato le difficoltà dell’attacco (soltanto Rotonda e Igea Virtus hanno segnato meno) e della retroguardia (la quarta più battuta dopo Locri, Cittanovese e Sancataldese). “Inutile parlare dei singoli – ha proseguito Viola – la squadra ha fatto il possibile. Il Bari è stato più forte di noi, inoltre nel momento topico della gara abbiamo perso troppi contrasti, dovendo ovviamente fare i conti con la bravura e la qualità degli avversari. Il derby con l‘Acr Messina dopo la sosta? Ogni partita ha la sua storia, il Bari è già andato, ora abbiamo qualche settimana per prepararci”.

Come ripartire? Viola studierà anche il miglior modulo per il rush finale del campionato: “Valuteremo tutto, se c’è bisogno si tornerà al sistema che adottavano prima che arrivassi. Questa settimana è stata travagliata, si vedeva lo scoramento dopo la sconfitta con il Rotonda. Adesso bisognerà rimboccarsi le maniche e lavorare, occorre tirare fuori il carattere per ottenere la salvezza. Il mio debutto? Ho voglia e determinazione, sono rimasto fuori soltanto un anno solare, dopo ventidue di attività ci poteva stare. Cercherò di dare il mio contributo affinché questa squadra possa raggiungere l’obiettivo prefissato”.

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