Ciciretti: “Amareggiati per domenica. Comincio a capire l’importanza del derby”

Amato Ciciretti, ex della Carrarese (Alfano/Activa)

La beffa di Aprilia ha arricchito la collezione di rimpianti. Il 2-2 siglato dal portiere Rossi, goleador per un giorno, ha fatto inevitabilmente il giro di tv e web. Roba da mordersi le mani, anche perché la rete di Amato Ciciretti, in chiusura di primo tempo, sembrava aver spianato la strada al Messina verso un ritorno al successo esterno che manca da quattro mesi, proprio dal derby dello Stretto giocato al “Granillo”. I giallorossi restano invece in zona playout, distante comunque una lunghezza alla luce della penalizzazione del Melfi, alla vigilia della sfida la Reggina di domenica. “Torniamo ad allenarci, ma siamo ancora amareggiati per quanto è accaduto domenica. Pensavamo di averla vinta, ma c’è stata la rete del portiere in extremis che ci è costata due punti” spiega Ciciretti. “Il gol ? Izzillo mi ha dato palla, mi sono girato subito per calciare in porta e ho avuto fortuna e bravura nel metterla lì. L’esultanza ? Era una cosa mia, ci tenevo”.

La verve di Ciciretti

La verve di Ciciretti

Inevitabile una battuta sulla sostituzione anticipata: “Avevo la febbre il giorno prima ed anche nell’intervallo non stavo benissimo. Peccato”. La squalifica di Mancini, in vista del match con la Reggina, riduce ulteriormente le opzioni per Grassadonia, già limitate al minimo nelle ultime gare, affrontate con tanti giovani in panchina. Possibile un cambio di fascia per l’ex Pistoiese ? “Sono pronto ad adattarmi anche sull’altra corsia” dice il diretto interessato. “Sto dando il mio contributo e spero di continuare ad esprimermi su questi livelli. Mi chiedete sempre cosa non ha funzionato nei primi sei mesi di questa stagione. Semplicemente non è andata bene con l’allenatore Lucarelli a Pistoia. Peccato, perché credevo di avere iniziato bene”.

A Pistoia Ciciretti aveva spiegato che considerava l’opportunità toscana come un viatico verso il grande calcio. Acqua passata. In giallorosso sta già ritagliandosi un ruolo da assoluto protagonista. “Adesso spero che Messina possa rappresentare il trampolino di lancio. Concentriamoci, però, soltanto sulla singola gara di domenica, perché altrimenti se si fanno troppi progetti non andrà mai come sperato”.

Ciciretti in azione nel derby con la Lazio

Ciciretti in azione nel derby con la Lazio

Il derby Messina-Reggina come Lazio-Roma ? Ciciretti ha già le idee ben chiare: “Ho giocato quei derby a livello Primavera, che vogliono dire tanto a Roma. E sto iniziando a comprendere che anche qui è davvero molto sentito. Già domenica i ragazzi mi hanno raccontato cosa è successo alla Caronte, al ritorno da Reggio Calabria dopo la vittoria dell’andata. Devono capire fin d’ora che domenica al San Filippo non ce ne sarà per nessuno. Ovviamente non è una partita come le altre”.

Nello spogliatoio del Messina ci sono ormai tanti romani quanto a Trastevere… Come sentirsi a casa. “Sono contento anche perché ho trovato dei ragazzi splendidi. Non potevo chiedere di meglio. Berardi, peraltro, lo avevo incrociato sin dai tempi della Lazio, mentre Mancini sto imparando a conoscerlo in questi giorni”.

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