L’Igea Virtus è ancora viva. I giallorossi hanno rimontato il CastrumFavara da 0-2 a 3-2, tornando al successo al “D’Alcontres-Barone” in una partita che racchiude in sé tutto il carattere di una squadra che non molla di un centimetro. Dopo il pari con la Gelbison e il ko con la Reggina era importante sbloccarsi e i giallorossi lo hanno fatto con voglia e grinta.

Il direttore sportivo barcellonese Agatino Chiavaro è soddisfatto per un successo che dà un senso al finale di stagione: “Venivamo da due partite in cui abbiamo avuto difficoltà, l’approccio è stato buono ma dopo l’errore dal dischetto sono tornati un po’ i fantasmi delle ultime due gare e il Favara ne ha approfittato. I ragazzi hanno dimostrato di tenere alla maglia, sono arrivati tre punti importanti che ci consentono di poter affrontare un finale di stagione da Igea Virtus”.
Chiavaro difende il percorso compiuto sin qui dalla squadra di Sasà Marra: “Il morale è sempre molto alto, i ragazzi sul campo stanno dimostrando di poter stare lì con gli altri. È difficile trovare delle pecche in quest’annata. A fine primo tempo è arrivato qualche fischio ma questo è il calcio: voglio ricordare che questa squadra sta andando oltre le più rosee aspettative. Non eravamo abituati a perdere, tutto l’ambiente non ci aveva mai visto sotto tono ma il gruppo ha reagito e nel secondo tempo ha mostrato gli attributi e ottenuto una vittoria fondamentale”.

Anche Salvatore Maltese commenta la rimonta: “Volevamo riscattare l’ultima sconfitta, l’approccio è stato anche positivo con il rigore ma il portiere ha intercettato il tiro di Samake. Il Favara ha approfittato di alcuni nostri errori ma siamo stati bravi a rimetterla sui giusti binari, nello spogliatoio ci siamo detti che dovevamo ribaltarla a tutti i costi. Ci siamo guardati in faccia perché non eravamo quelli del primo tempo e al rientro non abbiamo neanche aspettato l’arbitro tanta era la voglia di riprenderla”. ”.
Maltese rimarca i numeri dei giallorossi: “Sul campo avremmo 54 punti e saremmo secondi dietro la Nissa che ne ha 56, davanti a squadre come Savoia e Reggina. Dopo quello che abbiamo passato, riprendere una partita del genere non è da tutti. Non dobbiamo rimproverarci nulla ma continuare a crederci: nel calcio nulla è scontato, siamo qua e vogliamo lottare, abbiamo perso appena tre partite, siamo la terza migliore difesa e uno dei migliori attacchi, c’è soltanto da essere orgogliosi”.





