Chiavaro: “L’Igea Virtus merita rispetto. Decisiva la competizione interna”

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L’Igea Virtus si sente sotto attacco. Il successo di domenica contro l’Athletic Club Palermo ha confermato i barcellonesi da soli in vetta alla classifica ma per la squadra di Sasà Marra il bello viene adesso. La prossima potrebbe essere una domenica molto indicativa, perché se è vero che al “Granillo” di Reggio Calabria si sfideranno le due principali inseguitrici dell’Igea, vale a dire la lanciatissima Reggina e l’ambizioso Savoia, Cicirello e compagni sono attesi da una trasferta complicata in casa dell’Enna, che nell’ultimo turno ha sfiorato il colpaccio proprio a Torre Annunziata.

Igea Virtus
Squillace è tra i leader dell’Igea Virtus (foto Santi Mazza)

Tra i giallorossi serpeggia però la sensazione di avere rotto le uova nel paniere a qualcuno, che tutto si aspettava tranne di vedere l’Igea capolista a fine gennaio. La società teme che si stia cercando di minare la tranquillità di un gruppo che lavora sodo fin dal primo giorno e ha meritato ogni singolo punto sin qui conquistato. Se prima l’Igea veniva considerata un fuoco di paglia adesso non può più essere tale, così tocca alla società fare la voce grossa. A farsi sentire è il direttore sportivo Agatino Chiavaro, che parla del clima che si respira attorno alla squadra.

“I ragazzi, la società e la piazza meriterebbero rispetto da parte di tutti. La squadra sta onorando la maglia, andando al di là delle previsioni iniziali. Sapevamo che si davano per favorite la Nissa, la Reggina e il Savoia, stiamo vivendo questo momento con grande relax, ci stiamo godendo il viaggio. Gli attacchi possono arrivare da ogni lato, ma noi siamo un gruppo granitico: squadra, allenatore e società sono un’unica cosa”.

Chiavaro e Italiano
Il ds Chiavaro e il presidente Italiano

Dopo una tranquilla salvezza, l’obiettivo realistico in estate erano i play-off ma la squadra sta alzando l’asticella delle ambizioni: “I tifosi ci sono stati vicini fin dall’inizio. Naturalmente adesso c’è più entusiasmo, sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Nel calcio come nella vita contano i fatti, siamo una squadra tosta da affrontare per tutti, anche le due sconfitte sono arrivate al temine di grandi prestazioni. Abbiamo cercato di mettere in piedi una squadra senza titolari o riserve: è bello vedere questi ragazzi allenarsi perché la competizione interna fa si che ognuno di loro aumenti l’intensità del lavoro durante la settimana”. 

Il calendario propone una sfida da non sottovalutare, come si è già accorto il Savoia: “La squadra sta bene, abbiamo delle assenze ma può capitare, il resto della rosa è disponibile. Purtroppo le condizioni metereologiche non consentono di allenarci nel nostro campo ma abbiamo sempre fatto di necessità virtù. Domenica giocheremo in casa dell’Enna che stava per vincere a Torre Annunziata, cercheremo di affrontare le partite con la rosa coperta in ogni ruolo”. 

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