Catalano: “E’ un periodo no”. Di Costanzo: “Il Messina non meritava di perdere”

Nello Di Costanzo
Nello Di Costanzo

Nello Di Costanzo, allenatore dell’Aversa (foto Paolo Furrer)

La sconfitta rimediata in casa dell‘Aversa Normanna è un altro boccone difficile da digerire per il Messina dopo il pari beffa con l’Aprilia di domenica scorsa.

Queste, ai microfoni di Antenna dello Stretto, le parole del tecnico Gaetano Catalano: “Abbiamo disputato un’ottima partita, creando tante occasioni da rete, ma non siamo riusciti a sbloccare il risultato come avremmo meritato. Invece su una ripartenza abbiamo subìto un calcio di rigore, rimanendo anche in dieci. Avevamo voglia di recuperare e nella ripresa, pur in inferiorità numerica, siamo andati vicini all’1-1 soprattutto con Corona. E’ un periodo no, la ruota per ora non gira dalla nostra parte. Stiamo attraversando un momento delicato, ma dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo e sono certo che ci tireremo fuori. Il nostro è un gruppo solido, anche oggi si è visto comunque il giusto atteggiamento, ma è mancata la necessaria cattiveria sottoporta. La rosa è ampia e chi è sceso in campo ha fatto il suo dovere, però spero di recuperare al più presto i tanti elementi fuori per infortunio”.

Sincero nelle sue valutazioni l’ex Nello Di Costanzo, che ha centrato il suo terzo successo in quattro gare alla guida dei campani: “Faccio i complimenti al Messina che anche con un uomo in meno ci ha messo in seria difficoltà. Per l’impegno che hanno profuso i giallorossi avrebbero meritato almeno il pari. Sono dunque contento per il risultato, ma non della prestazione fornita dalla mia squadra. In 11 contro 10 avremmo dovuto fare meglio. Sono certo che il Messina alla fine arriverà tra le prime otto, ha una squadra composta da giocatori di qualità”.

Gaetano Catalano

Il tecnico del Messina Gaetano Catalano (foto Paolo Furrer)

Di Costanzo si è quindi soffermato sui suoi trascorsi a Messina, relativi al torneo cadetto 2007-08: “Quando sono arrivato in riva allo Stretto c’era un ambiente depresso dopo la retrocessione e occorreva ricreare entusiasmo. Verso la fine del girone d’andata, soprattutto grazie alla vittoria contro il Bologna, le aspettative erano divenute superiori a quelle di inizio stagione. Purtroppo è andata a finire male con il fallimento del club. Peccato, perchè dopo un torneo di transizione nella stagione seguente si sarebbe puntato al ritorno in A. Di Messina conservo comunque grandi ricordi, ho lavorato bene con Gasparin e lasciato davvero tanti amici”.

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