Capuano: “Avellino esperienza indimenticabile. Ma ora non dormo per il Messina”

Eziolino CapuanoEziolino Capuano saluta e ringrazia il pubblico stabiese (foto Antonio Russo)

Il tecnico del Messina Eziolino Capuano non è atteso da una partita come tutte le altre e il riferimento non è soltanto all’emergenza Covid che complica i suoi piani ma anche all’avversario:Avellino è stato e sarà il momento più felice della mia vita calcistica. Volevo quella piazza anche per cancellare l’episodio di Castellammare e le contestazioni subite per un’esultanza che non avevo mai fatto. Sono stato fiero e orgoglioso di allenare lì e forse non riesco a descriverlo. Anche i miei amici più importanti sono a Potenza ed Avellino. Ma ora sono a Messina e non dormo la notte per fare risultato e uscire da questa classifica. Magari tra dieci anni quando non sarò più qui spero di avere lasciato lo stesso ricordo, lo stesso amore e lo stesso sentimento che provo per Avellino”.

Fabiano Parisi

Fabiano Parisi, lanciato da Capuano, ora è in Nazionale con l’Empoli (foto SportAvellino)

L’esperienza in biancoverde è stata felice anche sul campo, tra risultati e valorizzazioni: “È una partita particolare, ma il cuore va messo da parte. Sono due piazze straordinarie e sono stato fortunato ad arrivarci. Mi farà piacere rivedere tanta gente. Lì sono arrivato in una situazione difficile, drammatica dal punto di vista societario e nonostante il Covid abbiamo battuto la Ternana, ci siamo salvati e siamo arrivati ai playoff, dai quali siamo usciti senza perdere. C’è stata anche l’esplosione di Parisi, che ha perso il papà a cui ero legato ma è stato appena convocato in Nazionale. Prima era sconosciuto. I miei club hanno sempre fatto plusvalenze importanti e penso anche a Gondo e Maistro del Rieti. Non posso fare nomi di giocatori del Messina: qui ci sono due o tre elementi che arriveranno a livelli molto molto alti. Sarebbe una grande vittoria per me”.

Il match è complicato dalle defezioni per il Covid, almeno due, e gli infortuni: “Avremo assenze importantissime. Siamo uomini di calcio, dobbiamo conviverci. In uno sport di contatto è inevitabile. Siamo sotto assedio, questa pandemia non ci lascia. Ma ci sono regole che vanno rispettate perché la salute viene prima di tutto. A Catanzaro è successo qualcosa che non doveva accadere. L’anno scorso in Casertana-Viterbese una squadra scese in campo in otto. Faccio però una domanda che non avrà risposta: due ore prima della partita siamo stati scrupolosi e ci siamo autodenunciati. Se non avessimo trovato una farmacia aperta di domenica, dopo avere girato mezza città, si sarebbe giocato comunque? Il virus peraltro lo puoi anche trasmettere. Mi auguro che non accada a nessuno”.

Eziolino Capuano

L’ingresso in campo di Eziolino Capuano (foto Paolo Furrer)

La settimana è stata ovviamente particolare: “Siamo stati in una bolla, evitando quindi i ristoranti. Mangiando al campo o con l’asporto a casa. Ci atteniamo a cosa dice l’Asl. Alle 17.30 eravamo già in albergo. Speriamo possa finire presto questa situazione. Fortunatamente abbiamo una società forte, uomini di spessore dal presidente al dg e al ds. Chi di dovere ha parlato con chi è preposto. Condividiamo tutto con la società, sempre presente agli allenamenti”.

Ad oggi non è possibile stilare una lista dei convocati credibile: “Apprendere chi sono gli effettivi due ore prima della gara è dura. Se qualcuno pensa che io possa bleffare dopo 31 anni di calcio giocando sull’incolumità dei ragazzi mi offende e dovrebbe essere rinchiuso ad Alcatraz o in un manicomio. Abbiamo un altro ciclo di tamponi domenica mattina. I ragazzi che non hanno avuto grande spazio daranno risposte ampiamente positive. Fino a dieci giorni fa andavamo a tremila ed era difficile farci gol ma ora non cerchiamo alibi. Chi si aggrappa alle assenze è un perdente. Cercheremo di recuperare qualcuno e lo manderemo magari in campo con le infiltrazioni”. 

Avellino

L’Avellino ha perso una sola volta ma è a secco in trasferta (foto SportAvellino)

Sulle qualità dell’avversario il tecnico si era già espresso nelle scorse settimane: “L’Avellino ha cinque attaccanti di categoria superiore. Se hanno segnato undici calciatori differenti è merito dell’allenatore, ci sono inserimenti e situazioni studiate. Braglia? La storia non si cancella, non devo certo presentarlo io. Conosciamo le loro caratteristiche e ci lavoriamo da martedì. Sono duttili: possono alternare il 3-5-2 al 4-3-3 e al 4-2-3-1. Potrebbero avere piccole disfunzioni, che cercheremo di sfruttare. Sono una delle quattro big, con Palermo, Bari e Catanzaro. Li affronteremo senza timori ma con rispetto. In trasferta non hanno mai vinto ma hanno offerto grandi prestazioni e al “Barbera” meritavano di più al di là del rigore generoso. Hanno steccato soltanto a Monterosi, la loro unica sconfitta”.

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Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma