Capitan Cusmano chiama Messina: Cittadella e tifosi punti di forza del Cus Unime

Raffaele CusmanoRaffaele Cusmano del Cus Unime

Entra nel vivo la stagione del Cus Unime. Si intensificano gli allenamenti per un gruppo rinnovato in tanti elementi e che, di conseguenza, giorno dopo giorno inizia ad amalgamarsi in tutte le sue componenti, prendendo confidenza con gli automatismi di gioco e lavorando tra acqua e palestra per raggiungere la condizione di forma perfetta in vista dell’avvio del campionato di serie A2 di pallanuoto maschile, previsto per il 16 novembre.

Raffaele Cusmano

Il mancino Raffaele Cusmano (Cus Unime)

“Stiamo lavorando sodo – queste le parole del capitano Raffaele Cusmanosicuramente patiremo la categoria: non è stato, cosi, la scorsa stagione grazie ad un’altissima qualità della squadra. Ora sarà più complicato: il livello del torneo è sempre elevato e l’organico è stato un pò ridimensionata, ma siamo fiduciosi e ce la metteremo tutta per raggiungere i risultati sperati”.

Uno tra i primi ad essere riconfermati, ormai alla terza stagione in gialloblu ed alla seconda consecutiva da capitano della squadra, il mancino messinese non nasconde l’entusiasmo: “Per me sicuramente è una gioia essere il capitano della squadra della mia città e, quindi, sono contento di essere rimasto. Certo, abbiamo in squadra un giocatore di grandissima esperienza come Antonio Vittorioso e sono convinto che per noi, me compreso, sarà lui il vero punto di riferimento in acqua”.

Sarà un’A2 con tante trasferte lunghe ed in campi dove nulla è scontato: “Per come la vedo io – questa l’analisi di Cusmano – tre formazioni su tutte lotteranno per il vertice: Nuoto Catania, Pescara e Latina. Poi un gruppetto si contenderà la quarta piazza, con l’Arechi in testa ed, infine ,un altro gruppo, dove ci dovremmo trovare noi, che inseguirà la salvezza. Certamente ci faremo trovare pronti, soprattutto, sfruttando al massimo la nostra piscina, da sempre grande punto di forza. Non ci dimentichiamo, comunque, che ad oggi la serie A2 è diventata quasi normalità, ma a Messina mancava veramente da tanti anni”.

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