Bruno: “Con il Fondi grande carattere, a Melfi per vincere. Foresta un motorino”

Luca BrunoLuca Bruno in azione contro il Catania (foto Denaro)

Si sta ritagliando uno spazio importante in un reparto arretrato che sembra aver finalmente trovato i giusti automatismi. Lo testimoniano i soli quattro gol incassati in campionato sotto la gestione Lucarelli. Luca Bruno, classe 1996, è adesso pronto ad indossare una maglia da titolare anche nella sfida di Melfi, quando il Messina dovrà rinunciare allo squalificato Rea. Originario di Longhena, centro della provincia di Brescia, è cresciuto proprio nel vivaio delle “rondinelle”, collezionando 31 apparizioni e una rete in “Primavera”, da capitano. Ha poi firmato fino al 2018 con i pitagorici, che l’anno scorso lo hanno ceduto in prestito a L’Aquila. In Abruzzo è stato compagno di squadra di Giordano Maccarrone e Manuel Mancini.

Tiscione ci prova su punizione

Tiscione ci prova su punizione, Bruno in barriera

“Per me è stato facile inserirmi – commenta Bruno – conoscevo loro e non ho avuto problemi con gli altri, tutti dei bravi ragazzi”. Rispetto al torneo affrontato con L’Aquila, però, lo scenario è decisamente cambiato: “Il girone C sembra una B2, essendoci tante squadre blasonate come Lecce, Foggia, Matera e Juve Stabia. Nella scorsa stagione avevo giocato nel girone B, ma questo ha qualcosa in più, oltre che per il livello anche per stadi e ambiente”.

Già dieci, tra campionato e Coppa Italia, le presenze collezionate in questo avvio di stagione. “Quando sono arrivato a Messina non mi aspettavo di giocare così tanto. Con Marra ho fatto bene le volte che sono stato impiegato, poi Lucarelli mi ha dato subito fiducia ed io cerco di ripagarla. Differenze? Lucarelli magari lavora di più a livello mentale. La difesa? Il mister ci ha dato solidità non solo come reparto, ma in riferimento a tutta la squadra. Gli attaccanti aiutano e il centrocampo va al doppio”.

Il difensore di proprietà del Crotone (foto Denaro)

Il difensore di proprietà del Crotone (foto Denaro)

Reduce da cinque pareggi consecutivi, il Messina ha ritrovato compattezza, ma deve adesso cercare la vittoria per risalire posizioni in classifica. Il bicchiere per Bruno continua ad essere mezzo pieno: “Siamo comunque contenti di questi sei risultati positivi, non perdere è sempre importante, ma allo stesso tempo c’è del rammarico. Penso al pareggio con l’Akragas e poi alla gara con il Fondi che potevamo vincere. Domenica, una volta rimasti in dieci, abbiamo paradossalmente creato più occasioni, trovando il vantaggio. Purtroppo un rimbalzo li ha favoriti nell’azione dell’1-1, ma abbiamo fornito una prova di grande carattere. In 10 un’altra squadra si sarebbe potuta abbattere, non è il caso nostro”.

Sabato la sfida con un Melfi che non perde da quattro gare. Uno scontro diretto di capitale importanza: “Il Melfi soprattutto in casa dà il meglio, è sicuramente un avversario in salute. Siamo però tutte lì in classifica e sabato cercheremo di conquistare i tre punti”.

Luca Bruno

Luca Bruno impegnato nella gara con il Fondi

Sui calci piazzati il difensore ha provato spesso a dare il suo contributo nell’area avversaria. La voglia di gol è tanta: “Non mi è andata bene, ci ho provato già tante volte, andando vicino al bersaglio sia col Taranto che nell’ultima sfida con il Fondi. Spero che questo gol possa arrivare presto”.

Con il Crotone, club che detiene il suo cartellino, ha vissuto la preparazione al primo e storico campionato di Serie A dei pitagorici. Poi il trasferimento in prestito a Messina, ma ai calabresi rivolge logicamente un pensiero speciale: “In ritiro si respirava un clima di grande entusiasmo, per una piazza del genere vivere la Serie A rappresenta un sogno. Dopo le difficoltà iniziali adesso vedo bene la squadra, mi è apparsa in crescita. E mister Nicola è in gamba”.

Luca Bruno

Il difensore Luca Bruno con la maglia del Crotone

Insieme a lui in rossoblù c’era anche Giovanni Foresta, altro elemento che i giallorossi hanno tesserato dal Crotone. Il legame tra i due è forte: “Forestino è un autentico motorino, va sempre a tremila. L’ho conosciuto meglio quest’estate in ritiro, rimanendo impressionato. Non si ferma mai! Qui vivo con lui, abbiamo un grande rapporto”.

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