Il bilancio stagionale per il ritorno in promozione è assolutamente positivo per il Città di Villafranca, che ha chiuso la regular season al terzo posto. Per certi versi i ragazzi del duo Cannaò–Mazzeo hanno prevalso tra le “squadre di categoria”, considerato che Messana e San Fratello Acquedolcese hanno dato vita ad un vero e proprio campionato a parte.

In casa biancoverde è però arrivato il momento di pianificare il futuro e valutare se ci sono forza e risorse per ambire ad un’annata da protagonisti oppure se ridimensionare il tiro, puntando alla salvaguardia della categoria, ipotesi che sembra essere quella più accreditata. La società dovrà ristrutturare lo staff dirigenziale. Il primo ad annunciare l’addio al Villafranca è infatti il direttore sportivo Benedetto Bottari, arrivato nel centro tirrenico ad inizio dicembre.
“Ringrazio tutta la società del Città di Villafranca per quattro mesi davvero intensi. Purtroppo nel calcio può capitare di salutarsi e cambiare, i matrimoni si fanno in due e quando non ci sono le condizioni per proseguire l’unica cosa da fare è stringersi la mano e ringraziarsi reciprocamente. Così è stato. Tengo a ringraziare il direttore generale Bartolo D’Arrigo, uomo d’altri tempi, ed Eugenio Mazzeo, che mi ha fortemente voluto. Con i ragazzi ci siamo tolti belle soddisfazioni in questi mesi: mi hanno supportato e sopportato, resterò un loro tifoso”.

Per la sostituzione dell’ex dirigente di Milazzo e Igea Virtus dovrebbe concretizzarsi una soluzione interna, con Antonino Cannaò pronto a passare dalla panchina al ruolo di direttore sportivo. Come tecnico potrebbe essere confermato Eugenio Mazzeo, che nel frattempo sta ultimando il corso per conseguire il patentino da allenatore.
La rosa potrebbe subire numerosi cambiamenti. Appare improbabile la permanenza di Manuel Rando, che ha firmato ben dieci gol soltanto nel girone di ritorno e potrebbe tornare a calcare i palcoscenici dell’Eccellenza. L’ambizioso Riviera potrebbe infine tentare molti dei protagonisti dell’ultima positiva stagione del Villafranca, che adesso riflette sul futuro.





