Schietto, sincero e combattivo, come sempre. L’Igea Virtus sembra essere fatta a immagine e somiglianza del proprio presidente onorario Immacolato Bonina. Una squadra dalle mille risorse, che non si arrende mai ed è pronta a dare battaglia fino all’ultimo minuto per continuare a cullare il sogno della serie C. La gara di Acireale è soltanto l’ultimo atto di resistenza di una squadra che ripudia la sconfitta, anche sul 3-0 per gli avversari. Quando la classica domenica da dimenticare era ormai alle porte, è emerso il carattere che va oltre le capacità tecniche di chi è lassù fin dalle prime battute della stagione.

Ai microfoni di “Casa Igea”, Bonina ha raccontato le emozioni della domenica dell’Aci Galatea: “Siamo entrati in campo con mezzora di ritardo ma ci ho sempre creduto fin dal nostro primo gol. Addirittura nell’intervallo ho detto ai ragazzi che queste partite si possono anche vincere, in questo campionato c’è già stato il caso della partita Enna–Nissa, onore a loro che ci hanno creduto. Il loro portiere è stato il migliore in campo, credo che se si fosse giocato un po’ di più o se avessimo fatto il 3-2 un po’ prima avremmo vinto.
Non è mancata però qualche bordata all’ambiente che ha ospitato la sfida: “Acireale è una grande piazza e merita di più rispetto alla società che c’è ora, non si può uscire dallo stadio alle ore 18 soltanto perché hai pareggiato la partita al 95′. Né vedere due o tre palloni buttati in campo di proposito per non far riprendere le azioni. I dirigenti dovrebbero dare l’esempio ma domenica è stata una giornata nera sotto questo punto di vista”.

Bonina carica tutto l’ambiente barcellonese, che deve stringersi ancora di più attorno alla squadra: “Siamo stati i più costanti, da inizio campionato o siamo primi o siamo secondi, senza dimenticare che siamo stati gli unici a battere Nissa, Savoia e Reggina. Ci aspettano 14 battaglie, non dobbiamo sbagliare le partite in casa. Quando sono ritornato avevo due sogni: il primo era quello di riportare i giovani allo stadio, recentemente vedere 4mila persone sugli spalti nonostante il freddo è stato bellissimo, l’altro era la Serie C”.
Domenica al “D’Alcontres-Barone” ci sarà il big-match con l’Athletic Club Palermo e si aspetta il pubblico delle grandi occasioni: “La città deve sentire questa squadra propria, il D’Alcontres va riempito e deve essere una bolgia, il campionato si vince in casa. Domenica ci giochiamo una fetta di stagione. Abbiamo sempre reagito, quando c’è stato il passo falso in casa la domenica dopo ci siamo rifatti vincendo in trasferta, abbiamo rimontato due gol a Palermo e a Milazzo e tre gol ad Acireale, non è un caso”.

Bonina torna anche sulla posizione di Christian De Falco, il portiere schierato nelle prime cinque giornate nonostante una squalifica, che però non è stata contestata da alcun avversario nei termini previsti: “Prima ci ignoravano, nelle scorse settimane ho sentito alcune polemiche provenienti dal Savoia su ipotetici rigori, quando con loro in casa arrivano sempre al 97′. Adesso è uscita fuori la vicenda di De Falco: se arriverà qualcosa ci difenderemo ma il regolamento mi sembra chiaro e non vorrei parlarne più”.





