Berardi: “Vedo un progetto serio. Quella retrocessione ancora brucia”

Alesandro Berardi ai nostri microfoni

E’ l’unico dell’ultimo Messina che potrà ancora vestire la maglia giallorossa. Per il portiere Alessandro Berardi si è concretizzato il ritorno in riva allo Stretto a distanza di quattro mesi dai playout con la Reggina che ebbero un epilogo amarissimo: “E’ una retrocessione che ancora brucia e ho deciso di tornare qui anche per questo motivo. Non mi sembrava corretto finire in quel modo la mia esperienza con il Messina. Quando la società mi ha chiamato ho visto che c’è un progetto serio e non ho esitato ad accettare la proposta del direttore”.

Aversa-Messina

Il portiere Berardi rilancia il pallone

E dire che in estate aveva chiesto alla Lazio di liberarlo per trasferirsi in Spagna al Rayo Vallecano. Un’opportunità poi sfumata. “Quando si intraprendono delle trattative con società estere non è mai semplice. Prima si parlava di contratto pluriennale, poi annuale, dunque ho deciso di rimanere in Italia e di fare il mio percorso qui”.

Prima di accordarsi con il Messina, Berardi era stato inoltre vicino al Catania, con cui ha svolto un periodo di allenamenti. “In quella fase non c’era ancora stato un contatto con il Messina perchè la situazione era in alto mare e non si conosceva con esattezza la categoria. A Catania sono stato qualche giorno, ma dopo la chiamata del ds Argurio ho deciso di tornare qui e sono contento della scelta che ho fatto”.

Berardi

Tra i pali riecco Berardi

Le buone prestazioni del passato torneo, condite anche da due rigori parati, hanno evidentemente lasciato il segno, nonostante il disastroso epilogo dovuto ai playout persi proprio contro la Reggina. “A livello personale spero di giocare in questo campionato più partite possibili e di acquisire l’esperienza che mi manca. Per la squadra la passata stagione è andata male, io ho giocato in un momento difficile cercando di dare sempre il massimo. Se la società ha deciso di richiamarmi qualcosa di buono evidentemente avrò fatto. E’ stata una stagione fallimentare da mettere alle spalle, ma brucia ancora oggi essere retrocessi in quel modo. Ora abbiamo la fortuna di avere una società alle spalle che ci tutela in tutto per tutto e dobbiamo andare in campo per difendere una maglia che pesa. Si respira un’aria pulita, c’è davvero un bel gruppo di ragazzi”.

Dei nuovi compagni conosce bene Gustavo per l’esperienza comune ai tempi di Salerno. Il suo giudizio sul brasiliano non lascia spazio a dubbi: “E’ un ragazzo che può risolvere la partita da un momento all’altro, il giocatore giusto per questa piazza. Ha fatto esaltare il pubblico di Salerno e può riuscirci anche a Messina”.

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