Benfapp, Sodini: “Siamo in lizza per vincere. Tre gare diranno cosa otterremo!”

Marco SodiniLa soddisfazione del tecnico di Capo d'Orlando Marco Sodini

La testa dev’essere allenata al pari delle gambe ed il tecnico della Benfapp Capo d’Orlando Marco Sodini questo lo sa benissimo. In vista della volata finale di stagione regolare l’allenatore toscano disamina la sfida vinta agevolmente dai suoi ragazzi contro la Leonis Roma«Prima della gara avevo chiesto ai ragazzi di commettere meno di dieci palle perse, dato che nelle ultime partite eravamo stati poco bravi da questo punto di vista. I ragazzi mi hanno ascoltato e ciò ha fatto sì che tirassimo dal campo per 81 volte. E’ chiaro che quando si segnano 112 punti c’è anche qualche demerito della squadra avversaria, oltre a meriti nostri. Ma per l’energia che abbiamo messo in 28 minuti non posso che fare i complimenti ai nostri ragazzi.

Benfapp

Il capitano Davide Bruttini

Devo dire che avevo chiesto prima della partita, come nota motivazionale, una ferocia incontrollata: sicuramente la schiacciata di Parks nel primo tempo, con la testa ben oltre il ferro, rende bene l’idea di “ferocia incontrollata”. Sono contento che per la prima volta nell’anno abbiamo avuto ben 6 giocatori in doppia cifra e per l’intensità difensiva, che a Scafati avevamo smarrito.

Abbiamo riagganciato Roma, adesso ci sono quattro partite alla fine, noi ne giochiamo tre, ma finché la matematica non ci impedirà di arrivare primi noi lotteremo per farlo. Non è mai sufficiente fare le cose, ma dipende da come si fanno. Quando ci siamo accesi ho capito che non potevano impedirci di vincere, Brandon Triche quando gioca così è difficilmente limitabile. Davide Bruttini ha fatto doppia-doppia anche oggi, diciamo che non potevamo reagire in maniera migliore ad una settimana strana. 
Noi siamo una squadra che, partita in un modo, sta migliorando tanto di partita in partita e non vorrei che questo passasse in secondo piano. Non voglio che i nostri tifosi si piangano addosso, così come non facciamo noi, perché ci sono le prossime partite da giocare e da vincere.»

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