Barcellona è pronta a vivere la settimana più importante. Il sogno deve continuare

Sono giorni frenetici. Di quelli che nessun tifoso vorrebbe mai vivere. Chi nel tempo ha amato la palla a spicchi barcellonese non può che portare la mente indietro di quindici anni, temendo di rivivere quell’incubo che ha temporaneamente allontanato la palla a spicchi dalle sponde del Longano. A queste latitudini, però, l’amore e la passione per lo sport dei canestri non sono mai tramontati. Un amore grande così, riesploso nell’estate del 2007, quando Immacolato Bonina rileva la Progetto Basket e corona il sogno di una città. Prima comprando un titolo di B1 da Patti dopo la sfortunata serie play off con Agrigento (erano gli anni degli accesi, ma sempre corretti, derby con l’Amatori Messina) e poi – dopo appena un anno di transizione- conquistando sul campo la Legadue al termine di una cavalcata straordinaria, culminata con il trionfo contro Forlì nell’arena di un “PalAlberti” dagli spalti gremitissimi. Ricordi che non sbiadiscono nel cuore di chi ci ha creduto e ci crede, ma che rischiano di essere immeritatamente filtrati in bianco e nero. Sono giorni di attesa. Spasmodica attesa. La Barcellona dei canestri attende con ansia le decisioni di Immacolato Bonina e spera.

Il Presidente Bonina indirà una conferenza stampa la prossima settimana determinante per il futuro

Il Presidente Bonina indirà una conferenza stampa la prossima settimana determinante per il futuro

Nessuno si aspettava un’estate così tribolata. O forse sì. Negli anni, è inutile negarlo, diverse sono state le scelte rivelatesi non azzeccate e forse Bonina avrebbe fatto bene a gestire in prima persona alcune situazioni. Ma oggi tutto ciò appartiene a un passato dal quale bisogna trarre solo importanti e necessari insegnamenti. Alla città è stato chiesto di dare stimoli, motivazioni e aiuti. Non è facile, specie considerando i tempi di vacche magre. Ma, in qualche modo, gli appassionati veri hanno risposto. Bar Basket Trust ha provato a fare la sua parte, gettando buone basi su un’iniziativa che in futuro potrebbe avere ulteriori e importanti margini di crescita per uno sport che a Barcellona fa presa e che deve, per dirla con le parole dello stesso presidente, “sdoganarsi da Bonina”. Già. Ma come, in tempi così rapidi? Certo, la campagna abbonamenti basata solo ed esclusivamente sull’amore non è decollata. Evidentemente in pochi se la sono sentita di acquistare la propria tessera al buio. Forse sbagliando. Perché se ami, ami incondizionatamente. Punto e basta. Gli ultimi quattro anni, quelli di Legadue, raccontano anche di sonore batoste dalle quali il pubblico barcellonese è uscito sempre a testa alta, dimostrando il suo amore per la sua squadra del cuore. Gente così appassionata meriterebbe ancora una chance. Una sola, in attesa che si possano individuare altre e più cospicue soluzioni economiche per mantenere intatto il giocattolo. Una chance, una sola. Poco importano, a questo punto, gli obiettivi. I tifosi, quelli veri, capiranno e saranno comunque felici di rivedere sul parquet quelle emozioni giallorose che fanno battere il cuore. Una chance, una sola. Ma poi bisognerà essere bravi a giocarsela.

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