Assenzio: “L’Igea mi ha voluto a tutti i costi. Ho 32 anni? Me ne sento 23”

Roberto AssenzioRoberto Assenzio con la divisa del Sant'Agata

Il suo arrivo è stato un messaggio forte e chiaro, l’Igea ha voglia di tornare a calcare i palcoscenici che gli competono. Per raggiungere questo obiettivo, Roberto Assenzio è pronto a mettere a disposizione della causa giallorossa qualità, esplosività e tutto il suo bagaglio d’esperienza.

Roberto Assenzio

Roberto Assenzio in azione con il Camaro (foto Isolino)

Centrocampista completo, pronto a prendere in mano la mediana di Furnari e a dimostrare, per l’ennesima volta, quanto gli possa stare stretta una categoria quale l’Eccellenza, come testimonia la promozione ottenuta in D con il Sant’Agata nell’ultimo torneo. Il nuovo corso barcellonese sogni in grande, anche se per quest’anno si preferisce lasciare ad altri l’ingombrante ruolo di favoriti, senza dover giocare con l’assillo della vittoria finale ad ogni costo.

Assenzio ha firmato con l’Igea, che lo ha voluto fortemente: “Scendere di categoria certe volte può non essere semplice, ma una piazza come Barcellona si sceglie da sola. Ho avuto diverse offerte, mi hanno contattato tante società, ma l’Igea è stata quella che mi ha voluto più di tutte. Nella mia carriera difficilmente ho visto una società cercare un giocatore in maniera così insistente. Sono contento, ringrazio il presidente Barresi per la fiducia che ha riposto in me e nelle mie capacità. Mi piacerebbe essere protagonista di stagioni importanti per l’Igea e il pubblico barcellonese, che anche in una categoria come la Promozione ha dimostrato tutto l’attaccamento ai propri colori”.

Roberto Assenzio

Roberto Assenzio è reduce dall’esperienza con il Sant’Agata

Sulle rive del Longano, Assenzio trova Peppe Furnari, tecnico con cui non aveva lavorato in passato: “Nelle ultime stagioni ho lavorato spesso con un altro tecnico molto preparato come Pasquale Ferrara. Anche se il mister lo conosco da due settimane posso dire che sono due tecnici diversi, che hanno due modi paralleli di vedere e vivere il calcio. Entrambi sono molto preparati. La presenza di Furnari è uno dei motivi che mi hanno spinto ad accettare l’Igea. Conosco tanti giocatori, nonché miei amici, che di lui mi hanno parlato benissimo. D’altronde il suo curriculum parla chiaro: ha ottenuto promozioni in Eccellenza e in D e la salvezza con il Città di Messina. Inoltre sa far crescere i giocatori molto bene”.

Il non poter giocare la serie D conquistata con il Sant’Agata non rappresenta un rimpianto per Assenzio: “Ho ricevuto soltanto qualche timido segnale nei miei riguardi. Evidentemente hanno fatto delle valutazioni e pensato di ringiovanire la rosa in vista della D, magari puntando anche su un budget diverso. Non ho nessun rimpianto: sono molto contento della scelta che ho fatto, sono in una piazza importante e in una società ambiziosa. Ho trentadue anni, ma fisicamente me ne sento ventitré, ho ancora molto da dare. Sento di poter essere protagonista e voglio togliermi delle soddisfazioni”.  

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