Akademia, Diop: “È un momento no”. Bonafede: “Ai playoff con il serbatoio pieno”

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L’Akademia Sant’Anna è stata superata a sorpresa da Padova ma il terzo posto resta a portata di mano, dal momento che la diretta concorrente Busto Arsizio sarà impegnata contro la lanciatissima Macerata vice-capolista. Per le peloritane è comunque un momento delicato, analizzato da coach Fabio Bonafede: “Dobbiamo guardare avanti ma anche analizzare una partita che ci è sfuggita di mano. Abbiamo sempre comandato i set, prendendo break di quattro o cinque punti, ma non siamo mai riusciti a recuperarli. Resta l’amarezza, perché sia io che la squadra volevamo chiudere la questione del terzo posto, ma non ce l’abbiamo fatta”. 

Akademia Messina
Carraro alza il pallone per Vernon

A pesare i carichi di lavoro in vista dei play-off promozione: “È un momento molto critico, ma stiamo cercando di arrivarci con il serbatoio pieno e soltanto ora possiamo farlo. In campo possono capitare momenti di nervosismo, ma non sono mai riconducibili a mancanze di rispetto. Non è un periodo facile per nessuno: per la società, per me, per le ragazze. Nelle difficoltà non bisogna lavorare per distruggere, ma per cucire. Ho una carriera di quindici anni in cui ho sempre portato a casa risultati, anche in contesti disperati. Questo è il primo anno in cui le cose non stanno girando. Se ci fosse stato un problema tra me e una parte del gruppo, sarebbe già emerso”.

Bonafede analizzerà il match perso con le venete: “Voglio riguardarmi la gara lucidamente, perché c’è stata una fase di buio in cui la squadra si è disunita, anche se ero consapevole che eravamo avanti in tutti i set. Capisco l’emotività, anche la mia. Nel bene e nel male, abbiamo lavorato dieci mesi per arrivare agli incontri della prossima settimana. La terza posizione, rispetto alla quarta, è più prestigiosa, ma quello che conta ora è arrivare bene fisicamente. È vero che abbiamo perso e stiamo attraversando una situazione particolare, ma dobbiamo continuare a lavorare. Sia io che la società, insieme al collettivo, trarremo delle conclusioni, e lo faranno anche i tifosi”.

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Giorgia Caforio in ricezione (foto Nino Famà)

Non è riuscita ad incidere Bintu Diop, che è la migliore realizzatrice di squadra in stagione: “Ci sta una partita no. Non mi sono sentita in giornata e, nonostante tutto, ho sempre dato il mio 100%, anche quando forse non ne avevo nemmeno io. Sbagliare una gara è umano, non sono un robot. Non pensiamo di mollare perché vogliamo andare da un’altra parte. Sono qui perché ho sposato un progetto e non mi tiro indietro all’ultimo. Sono una persona di parola e ho deciso di intraprendere questo viaggio ed è bello portare in alto un club che punta in alto”.

Messina punta a battere Trento e poi a presentarsi al meglio alla semifinale: “Dobbiamo tornare in palestra e lavorarci. Credo che, arrivati a questo punto della stagione, stiamo accusando un po’ fisicamente. Noi cerchiamo di essere il più performanti possibile. Abbiamo degli acciacchi ma li abbiamo sempre avuti anche in precedenza. Per la squadra ci siamo sempre state, anche quando non eravamo in condizioni ottimali. Non credo che sia mancato il gruppo: è lo stesso che è sceso in campo nei turni precedenti. Quando perdiamo non significa che non siamo più unite. Sono mancati molto il muro e la difesa. Tuttavia noi in campo ci aiutiamo sempre, ma quando le cose non vengono è più difficile”.

Meno diplomatica la posizione di Fabrizio Costantino: “Da presidente dell’Akademia Sant’Anna chiedo scusa a tutta la tifoseria per lo scempio a cui ha dovuto assistere. È vergognoso continuare a vedere questo tipo di comportamento”. 

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