All’Akademia Sant’Anna, ko nella finale playoff per la promozione in serie A1, contro Macerata non è bastata l’ennesima prova stagionale da migliore marcatrice di Bintu Diop, che ha realizzato 22 punti, 20 in attacco con il 39% e due muri. Né il consueto apporto in ricezione, con l’83% di positività, di Giorgia Caforio, a cui è stato consegnato il premio come mvp della stagione 2024-25, in base alle preferenze espresse dalla stampa accreditata, mentre a Dalila Modestino è andato il premio scelto dai supporters votanti.

Coach Fabio Bonafede è consapevole che Messina se l’è giocata, rendendo però meno rispetto all’altra finalista: “Facciamo grandi complimenti a Macerata. Tra la partita di andata e quella di ritorno hanno meritato loro la promozione. Peccato perché noi, sotto molti aspetti, abbiamo giocato una bella partita in gara-2, mettendoci ardore. Nel secondo set la nostra ricezione è calata e abbiamo iniziato a commettere qualche errore di troppo, loro invece non hanno sbagliato. Nel terzo set è stata bagarre e non ho nulla da dire, la squadra non ha mollato fino alla fine. Macerata ha tenuto percentuali di break molto più alte e non riuscivamo a fermarla”.
Il bilancio resta positivo anche se a differenza delle due stagioni precedenti erano aumentate anche le aspettative: “C’è tanto rammarico: sono venuto in Sicilia per dare una mano ad una società della mia isola. Due anni fa ho accettato di salvarla da una situazione impossibile e volevo portare una squadra siciliana in A1 per regalare qualcosa alla terra in cui sono nato. Se fossimo in qualunque altra parte d’Italia non mi farebbe così male. I passi avanti ci sono stati. Mi sono emozionato per la folta presenza del pubblico. Avrei voluto completare questa annata nel migliore dei modi”.

Saluta da capitano la schiacciatrice Aurora Rossetto, autrice di una grande prova con ben 20 punti realizzati: “Grazie a Messina e a questa società che mi ha dato la possibilità, per due anni consecutivi, di fare un campionato ad alto livello. Volevamo finisse in un altro modo, per me sono stati due anni di lavoro, impegno e dedizione. È andata così e non trovo neppure le parole. È un momento abbastanza forte per me. Rispetto a gara-1 questa partita l’abbiamo giocata molto di più: ci sono stati dei momenti che hanno svoltato il set, potevamo fare qualche errore di meno. Pochi palloni hanno determinato l’esito finale. Macerata è stata molto presente anche in difesa e questo ha fatto la differenza”.





