AIA Messina, nuovo corso arbitri. Minutoli: “Accompagniamo i ragazzi nel percorso”

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La sezione AIA di Messina promuove un nuovo corso arbitri rivolto ai giovani e agli appassionati di calcio del territorio. Un percorso gratuito che rappresenta un’occasione per avvicinarsi al mondo dell’arbitraggio, conoscere a fondo il regolamento del gioco del calcio e vivere un’esperienza di crescita personale e associativa. Ad illustrare l’iniziativa è il vicepresidente della sezione, Giuseppe Minutoli: “Si è già svolto quest’anno un primo corso arbitri che ci ha portati ad avere a gennaio 18 nuovi colleghi, tra cui anche due giovani colleghe. Questi ragazzi si sono ben integrati all’interno della nostra associazione, e hanno iniziato con continuità questa attività con grande passione”.

AIA Messina
Giuseppe Minutoli è vicepresidente della sezione AIA di Messina

E proprio dall’interesse registratosi durante il primo corso dell’anno, l’associazione ha deciso di organizzare un nuovo percorso formativo, anche per dare una possibilità a chi non era riuscito a partecipare in precedenza. “Ci siamo resi conto – prosegue Minutoli – che diversi ragazzi sono rimasti fuori. Ricordiamo infatti che il corso è aperto a ragazzi tra i 14 e i 40 anni e alcuni, per una questione anagrafica o di tempistiche, non hanno potuto prenderne parte”.

Il corso, completamente gratuito, si svolgerà nei locali sezionali dell’AIA e avrà una durata di circa un mese e mezzo. Sono previsti due incontri settimanali della durata di circa un’ora ciascuno, durante i quali verranno affrontati tutti gli aspetti legati al regolamento e al ruolo dell’arbitro. Il corso è aperto anche ai calciatori; fino ai 19 anni, infatti, è possibile partecipare grazie al doppio tesseramento che consente di continuare a giocare e, allo stesso tempo, intraprendere l’esperienza arbitrale.

Arbitro

“Durante il corso spiegheremo il regolamento del gioco del calcio – spiega il vicepresidente – e tutte quelle dinamiche regolamentari che spesso si pensa di conoscere ma che in realtà non sono così immediate, perché il regolamento è molto più ampio rispetto a quello che si crede”.

Infine, il vicepresidente rivolge un messaggio alle famiglie interessate: “Mi sento di fare un appello ai tanti genitori che magari, in questo periodo storico, hanno qualche timore ad affidarci i propri figli. La nostra è un’associazione sana. Noi tuteliamo i ragazzi e li accompagniamo nel loro percorso, mano nella mano. Chi inizia ad arbitrare viene seguito sin dalle prime partite da un tutor che lo affianca e lo supporta, in campo e non solo. Non posso che rassicurare i genitori, quindi, e sperare che siano in molti a partecipare”.

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