È morto, tre giorni prima del suo 87° compleanno, Bruno Pizzul, figura di spicco del giornalismo sportivo italiano e dal 1986 al 2002, con la sua inconfondibile voce, telecronista delle gare della Nazionale Italiana, raccontando per la RAI cinque Mondiali e quattro edizioni degli Europei, accompagnando intere generazioni di tifosi. Ha condotto anche programmi storici come La Domenica Sportiva, Domenica Sprint e Sport Sera. Classe 1938, iniziò il percorso di radio-telecronista dopo una breve carriera calcistica interrotta prematuramente per un infortunio al ginocchio. In sua memoria la FIGC esporrà a mezz’asta le proprie bandiere nella sede di via Allegri e presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano. “Il mondo del calcio e la Nazionale italiana – dichiara il presidente Gabriele Gravina – piangono la scomparsa di Bruno Pizzul. Ha attraversato gli anni con la stoffa di un campione di razza. Grazie alla sua straordinaria professionalità e alla sua umanità è stato molto più di un giornalista, diventando un punto di riferimento per milioni di appassionati, che hanno identificato la sua voce con il profondo amore per la maglia Azzurra”.





