L’Acquedolcese vuole archiviare in fretta la sconfitta per 2-0 subita a Mazzarrone all’esordio, per prepararsi al debutto casalingo in campionato contro l’Imesi Atletico Catania. Gli etnei all’esordio hanno tenuto a bada l’ambizioso Modica bloccandolo sull’1-1, confermando di essere una squadra dei valori importanti per la categoria, ma è soprattutto la formazione allenata da Peppe Furnari quella chiamata a fornire risposte diverse rispetto alla prima uscita.

L’emozione del ritorno in Eccellenza ha tirato un brutto scherzo a un’Acquedolcese apparsa meno frizzante e più contratta rispetto al successo di Coppa Italia contro la Rosmarino, pagando dazio al cospetto di un Mazzarrone cinico e organizzato, bravo a sfruttare gli errori della retroguardia nebroidea.
Secondo il difensore Domenico Strumbo deve migliorare l’approccio alla gara: “Siamo partiti un po’ troppo contratti, timidi, a tratti siamo stati irriconoscibili. Per me la squadra ha il giusto mix tra giovani e giocatori esperti ma soprattutto con chi è meno maturo e si affaccia adesso a questo campionato ci vuole un po’ di pazienza e va concesso anche l’errore. Comunque il Mazzarrone non ci ha messo sotto ma ha sfruttato una nostra indecisione: su quello ha costruito la partita. Sta a noi dovere fare sicuramente di più e affrontare le partite in modo diverso”.
Si può e si deve migliorare già a partire dal match interno contro l’Atletico Catania, formazione in cui peraltro Strumbo ha militato due stagioni fa: “Il calcio è bello perché hai sempre l’opportunità di poterti rifare la domenica successiva. Giocheremo in casa davanti ai nostri tifosi, c’è entusiasmo e vogliamo alimentarlo dimostrando di essere quelli visti in Coppa Italia e non quelli di Mazzarrone. Affronteremo una squadra forte ed esperta, per cui l’approccio alla gara sarà fondamentale. Il mister è rimasto deluso più da questo aspetto che non dagli errori che poi nel calcio ci stanno: dopo il gol del Mazzarrone abbiamo reagito, in campo c’è stata soltanto una squadra anche se non siamo riusciti a creare situazioni limpide e poi è arrivato il 2-0 sempre su un errore nostro, su un’impostazione dal basso”.

Il difensore dice la sua anche sul fallimento dell’Acr Messina, realtà che lo ha visto protagonista nella stagione 2019-2020 in Serie D: “È una piazza che non si può rifiutare, tra i dilettanti a Messina ci vai anche se parti con 20 punti di penalizzazione, però se il Tribunale ha sentenziato il fallimento della società un motivo ci sarà. Affrontare quel monte debitorio non è facile: dispiace perché stiamo parlando di una piazza importante, gloriosa e calorosa, l’ennesima pagina buia del calcio meridionale”.





