La sconfitta interna nel derby con la Nebros complica notevolmente i piani salvezza dell’Acquedolcese, che adesso vede aumentare il divario con la zona tranquilla della classifica. A otto giornate dalla fine della stagione regolare i numeri non sono assolutamente dalla parte dei nebroidei, capaci di vincere sin qui appena tre partite, con il secondo peggiore attacco del campionato con 19 gol all’attivo e la quarta peggior difesa con 35 reti subite.

Meglio soltanto la Leonfortese fanalino di coda. La stagione ha visto l’Acquedolcese sempre invischiata nei bassifondi della classifica ma anche la sfortuna ha recitato la sua parte, perché la squadra ha raccolto molto meno di quanto avrebbe meritato. Per il direttore generale Sergio Mezzanotte, la sfida con la Nebros è la fotografia di un’annata travagliata.
“Il rimpianto non è legato all’ultima sfida. Con la Nebros la squadra stava giocando la sua buona partita, nonostante l’infortunio di Barbera nel riscaldamento. Dopo un primo tempo equilibrato a inizio ripresa abbiamo subito gol per uno svarione del portiere Commisso e lì è cambiato tutto. Mi dispiace molto perché stiamo parlando di un ragazzo che finora ha offerto ottime prestazioni, quindi non gli vanno addossate particolari colpe”.

Il dirigente è però amareggiato per vari episodi arbitrali che avrebbero compromesso il cammino dell’Acquedolcese: “Negli scontri diretti con Palazzolo, Giarre, Melilli e Rosmarino, in cui siamo arrivati al novantesimo minuto sempre in vantaggio, siamo stati raggiunti dopo alcuni fischi controversi, per non dire clamorosi. La società si è sempre assunta le proprie responsabilità ma quello a cui stiamo assistendo da alcune partite a questa parte è veramente incredibile. Episodi avvenuti a tempo scaduto, in partite che stavamo conducendo e rischiano di compromettere seriamente la classifica perché con quei punti saremmo stati ampiamente fuori dalla zona playout”.
Mezzanotte descrive i fischi più contestati: “Con il Giarre subiamo il gol del pareggio al 95esimo per un rigore inesistente, con la Rosmarino eravamo sopra 1-0 e a tempo scaduto prendiamo gol sugli sviluppi di un calcio di punizione per un fallo che ha visto soltanto l’assistente di linea e che neanche l’arbitro aveva fischiato. A Melilli è stata l’apoteosi perché anche lì avevamo sbloccato la partita e prima ci è stato annullato il gol del raddoppio parso a tutti regolare e poi nel finale subiamo gol in un’azione confusa in cui l’arbitro invece di fermare il gioco per la presenza in campo di un secondo pallone fa uno scatto di venti metri per calciarlo a bordo campo”.

In vista della sfida di Niscemi, Mezzanotte traccia gli obiettivi per il finale di stagione: “Mancano otto partite, in ballo ci sono 24 punti e può succedere di tutto. Il Niscemi è un’ottima squadra, all’andata mi impressionò. Per gioco e organizzazione è stata la migliore che è venuta ad Acquedolci e alla fine molti di noi erano contenti di quello 0-0. Credo che in primis dobbiamo guardarci le spalle. È vero che la Leonfortese è dietro di otto punti ma si deve fare attenzione. Realisticamente ritengo importante piazzarci al quint’ultimo o al quart’ultimo posto per avere l’opportunità di giocare il playout in casa e magari continuare a guardare alla zona salvezza. Basta una vittoria per rimettere tutto in discussione”.





